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Ex Ilva, verso il via libera del ministero per lo stop delle batterie coke

Dovrebbe arrivare nella prossima settimana il provvedimento del ministero dell’Ambiente che dà il via libera all’ex Ilva per fermare tre batterie della cokeria (l’impianto che trasforma il carbone in coke poi caricato negli altiforni). Uno stop per consentire lavori di manutenzione straordinaria a un impianto collegato. L’ex Ilva ha infatti annunciato che intende fermare le batterie 7, 8 e 12 delle cokerie dal 20 gennaio fino ad aprile. Sebbene non ci sia ancora il parere definitivo del ministero, la bozza è favorevole, così come il verbale della conferenza svoltasi nei giorni scorsi alla presenza, tra gli altri, di Ispra, Arpa Puglia, Regione Puglia, Comune e Provincia di Taranto e gruppo istruttore dell’Aia (Autorizzazione integrata ambientale).

Fermate le tre batterie attive, l’azienda le metterà in preriscaldo insieme alla batteria 9, che attualmente non è attiva, attraverso la centralina di miscelazione azoto-metano. I lavori consisteranno nella sostituzione del reattore catalitico dell’impianto di desolforazione per il trattamento del gas della cokeria. Verrà demolito l’attuale reattore per installarne uno nuovo.

A differenza di quanto accaduto per altri impianti, lo stop delle batterie non è mai avvenuto in più di 60 anni di storia della fabbrica di Taranto. In questi tre mesi e mezzo si avranno due effetti: non si produrrà più carbone coke, ma lo si acquisterà dall’estero, e 200-300 lavoratori addetti alle cokerie non lavoreranno. Questi ultimi, però, non andranno in cassa integrazione in quanto l’ex Ilva si è impegnata a non aumentare la cassa oltre i 4.450 nel gruppo, ma saranno avviati a corsi di formazione.

Lo stop alle batterie sarà accompagnato da una decina di prescrizioni. Tra queste, la prosecuzione del monitoraggio ambientale e il mantenimento del presidio di vigilanza e di manutenzione. Invece, almeno per ora, non sarebbe passata la richiesta di specificare che eventuali nuove modifiche dell’Aia che l’azienda dovesse chiedere, dovranno passare da una nuova istanza. “Dalla modifica proposta non si attendono effetti negativi significativi sull’ambiente e pertanto la modifica è accoglibile” è scritto nella bozza del parere sulle cokerie. Con questa fermata, una serie di emissioni inquinanti verranno abbattute e ciò è sicuramente un vantaggio ambientale.

I sindacati sono però preoccupati dall’ipotesi che che tale stop possa essere preludio di una fermata più ampia. «È solo una manutenzione straordinaria che alle batterie coke va fatta – replicano i commissari di Acciaierie e il ministro delle Imprese, Adolfo Urso – Non investiremmo soldi per chiudere gli impianti».

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