La sicurezza è la priorità per i sindacati dei metalmeccanici che ieri pomeriggio a Roma, a Palazzo Chigi, si sono seduti al tavolo coordinato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Alfredo Mantovano, con i ministri alle Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso, e del Lavoro e Politiche Sociali, Marina Calderone e i commissari straordinari di Acciaierie d’Italia per affrontare il futuro dell’ex Ilva. Nel corso dell’incontro c’è stato subito l’annuncio da parte dei commissari di voler impugnare entro lunedì la sentenza del Tribunale Civile di Milano che, di fatto, disapplica in modo parziale l’Autorizzazione integrata ambientale (Aia).
Il governo ha confermato di voler proseguire la trattativa con la multinazionale Flacks Group e ha chiesto ai commissari di fare il necessario per evitare, ad agosto, la chiusura dell’area a caldo proponendo un’Aia sostenibile. Inoltre, ha chiesto di portare a termine la manutenzione di Afo 4 entro la fine di aprile, di ripristinare gli impianti e di portare a quattro milioni di tonnellate la produzione annua.
I sindacati
Per l’Unione di Base (Usb) «la situazione è drammatica», una fabbrica fragile «dal punto di vista finanziario, industriale e della sicurezza. A confermarlo sono i continui incidenti – ha detto Franco Rizzo, segretario nazionale Usb – l’ultimo in ordine di tempo che ha provocato la morte dell’operaio di 36 anni precipitato mentre lavorava». Pericolosità frutto di anni di mancate manutenzioni e investimenti». Usb ha ribadito che dopo l’esperienza con Arcelor Mittal c’è da chiedersi se la vendita ad un privato sia la cosa migliore. L’azienda deve essere posta sotto il controllo pubblico.
«Testarda è la volontà del governo di andare avanti con Flacks» ha commentato il segretario generale della Fim Cisl, Ferdinando Uliano che auspica un piano B dove il governo faccia da traino all’assetto proprietario. Per Uliano la prima cosa da fare è mettere in sicurezza l’impianto. Per Michele De Palma segretario generale Fiom Cgil quello di ieri «è stato un incontro importante dove abbiamo chiesto la messa in sicurezza dell’impianto. Un tema che sarà al centro dell’incontro del 12 marzo al ministero del Lavoro». Per Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, l’incontro a Palazzo Chigi è stato «complicato dopo i due incidenti mortali» che si sono verificati all’interno della fabbrica.
«Vogliamo che i lavoratori non rischino di morire, non vogliamo rassicurazioni ma atti concreti. Il governo ha annunciato un incontro a Taranto con gli ispettori Inail per verificare le criticità e mettere sotto controllo gli impianti. Se non sarà sufficiente ci fermeremo». E sul nodo industriale, sulla vendita a Flacks ha detto «non ci convince, ci sono troppe lacune. Entro tre settimane il Governo dovrà chiarire come intende procedere».









