Potrà continuare a operare la centrale elettrica dello stabilimento ex Ilva di Taranto. Il Tar di Lecce ha infatti accolto il ricorso depositato il 24 aprile scorso dai legali di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, sospendendo in via cautelare l’ordinanza firmata il 14 aprile dal sindaco di Taranto, Piero Bitetti, che imponeva entro 30 giorni lo stop alla centrale gestita da Adi Energia srl in amministrazione straordinaria.
Secondo il primo cittadino, la società non avrebbe ancora adempiuto alla trasmissione del piano richiesto dopo la pubblicazione del rapporto di Valutazione del danno sanitario (Vds) 2024 per l’area di Taranto, redatto da Arpa Puglia, Aress e Asl.
In particolare, viene contestata l’inadempienza rispetto agli interventi necessari per ridurre il rischio non cancerogeno per via inalatoria legato a sostanze come arsenico, nichel e cobalto.
I legali dell’azienda avevano sollecitato una trattazione urgente della richiesta cautelare, evidenziando che dal 13 maggio 2026 sarebbe scattato l’obbligo di fermare l’impianto. Il Tar ha accolto l’istanza, sospendendo l’efficacia del provvedimento in attesa della decisione nel merito.