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Ex Ilva, i legali dei cittadini alla Cassazione: «Salute prima della produzione». Sabato il corteo a Taranto

L’atto depositato in vista dell’udienza del 20 ottobre, quando la Corte si pronuncerà sui ricorsi di Ilva e AdI in amministrazione straordinaria

Ex Ilva, i legali dei cittadini alla Cassazione: «Salute prima della produzione». Sabato il corteo a Taranto
Lo stabilimento ex Ilva di Taranto

«La continuità produttiva non può prevalere incondizionatamente sui beni costituzionali protetti». È quanto si legge nella memoria difensiva depositata dagli avvocati Maurizio Rizzo Striano e Ascanio Amenduni, che assistono undici cittadini dell’associazione Genitori Tarantini.

L’atto è stato depositato in vista dell’udienza del 20 ottobre, durante la quale la Corte di Cassazione è chiamata a pronunciarsi sui ricorsi presentati da Ilva e Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria contro il decreto della Corte d’Appello di Milano, che ha disposto lo stop dell’area a caldo dal 28 ottobre.

La memoria punta a confutare la requisitoria del procuratore generale e ribadisce che il rischio sanitario legato ad amianto e polveri sottili (PM10 e PM2,5) è pienamente documentato.

Secondo la difesa dei Genitori Tarantini, i due profili di pericolo individuati dai giudici milanesi sono autonomi e sufficienti a giustificare il blocco degli impianti. I legali richiamano inoltre le valutazioni dell’Istituto superiore di sanità, che evidenziano significative criticità e un eccesso di mortalità e ricoveri per patologie oncologiche, respiratorie e cardiovascolari nei territori di Taranto e Statte.

Sabato prossimo, 17 ottobre, intanto, la rete Onda del Futuro promuove la manifestazione “Taranto torna a vivere“, con raduno alle 16 in piazzale Democrate e corteo diretto in piazza Maria Immacolata.

L’iniziativa punta a sollecitare la chiusura del polo siderurgico, la bonifica dell’intero sito e un piano di riconversione economica garantito da fondi pubblici straordinari.

Gli organizzatori respingono la contrapposizione tra salute e occupazione: Virginia Rondinelli del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti e l’operatore umanitario Gennaro Giudetti hanno sottolineato l’unità della battaglia tra cittadinanza e maestranze, mentre l’operaio in cassa integrazione Raffaele Cataldi e Simona Peluso di Genitori Tarantini hanno ribadito la necessità di percorsi formativi per i lavoratori e di una visione di sviluppo alternativa per il territorio.