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Stop all’ex Ilva, Giustizia per Taranto: «La fabbrica va superata». La Fiom: «Va cambiata, non abbandonata»

Nel frattempo, i delegati Rsu e Rls della Fiom-Cgil di Acciaierie d’Italia e dell’appalto hanno confermato lo sciopero per la giornata di domani

Stop all’ex Ilva, Giustizia per Taranto: «La fabbrica va superata». La Fiom: «Va cambiata, non abbandonata»

Non si placa il dibattito sul futuro del siderurgico dopo la sentenza della Corte d’Appello di Milano che, la scorsa settimana, ha ordinato la sospensione delle attività dell’area a caldo dello stabilimento ex Ilva di Taranto entro novanta giorni.

Il provvedimento ha spinto il movimento Giustizia per Taranto a definire la fabbrica «un cappone cotto e decotto», chiedendo al Governo una legge speciale per il superamento del ciclo produttivo tradizionale e il rilancio del territorio attraverso le bonifiche.

L’associazione contesta sia i piani di rilancio dei privati sia le proposte avanzate dalle organizzazioni sindacali, ritenute miopi e prive di basi sanitarie ed economiche solide.

Nel frattempo, i delegati Rsu e Rls della Fiom-Cgil di Acciaierie d’Italia e dell’appalto hanno confermato lo sciopero per la giornata di domani.

Il sindacato ha precisato che la protesta non è diretta contro la magistratura, ma punta a denunciare le responsabilità del Governo e delle istituzioni, accusati di aver rinviato per anni decisioni cruciali sulla sicurezza, sulla tutela ambientale e sulla gestione degli impianti.