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Transizione energetica, Taranto si fa laboratorio per l’idrogeno: il sindaco Bitetti firma protocollo per la bonifica

Era stata annunciata la presenza anche del ministro Gilberto Pichetto Fratin, ma l’attesa è stata vana; il titolare del dicastero dell’Ambiente si è palesato in un videomessaggio a inizio dei lavori del convegno ospitato nella sede della Camera di Commercio della città jonica, che ha rappresentato il primo forum nazionale sulla sicurezza energetica, sotto il…
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Era stata annunciata la presenza anche del ministro Gilberto Pichetto Fratin, ma l’attesa è stata vana; il titolare del dicastero dell’Ambiente si è palesato in un videomessaggio a inizio dei lavori del convegno ospitato nella sede della Camera di Commercio della città jonica, che ha rappresentato il primo forum nazionale sulla sicurezza energetica, sotto il titolo «L’idrogeno per un sistema energetico sicuro e decarbonizzato».

Il ministro, dopo aver rimarcato il ruolo importante che può giocare Taranto, ha sottolineato: «Sono convinto che l’idrogeno sarà un elemento fondamentale della transizione energetica. Rafforzarne la produzione significa contribuire alla nostra sicurezza energetica, garantendo certezze a imprese e cittadini».

L’intervento

Più particolareggiato è stato l’intervento – sempre da remoto – della vice ministra all’Ambiente Vannia Gava: «La nostra strategia è accompagnare la riconversione evitando la desertificazione produttiva. In questo quadro si colloca la strategia nazionale per l’idrogeno che definisce azioni, politiche, strumenti per integrare l’idrogeno nel processo di decarbonizzazione e quindi rafforzare l’indipendenza energetica». Per poi aggiungere: «La strategia adottata fissa un obiettivo di capacità installata di 3 gigawatt entro il 2030. Non è un obiettivo sfidante, è meno ambizioso di altri Stati europei, ma a me piace la concretezza, piace dire quello che sicuramente riusciremo a fare.

Il convegno

Durante il convegno tarantino è stato firmato il protocollo d’intesa tra il sindaco, Piero Bitetti, e il commissario straordinario per le bonifiche, Vito Felice Uricchio, finalizzato alla definizione e implementazione di sinergie operative funzionali allo sviluppo socioeconomico del territorio. In pratica una cooperazione tesa al risanamento ambientale e allo sviluppo del territorio grazie anche all’utilizzo delle nuove tecnologie. È stato deciso di costituire un comitato composto da sei membri.

Le dichiarazioni

«Ci sono otto progetti alcuni dei qu7ali in fase di avvio, tra questi il Siab. Riprenderemo le bonifiche al cimitero San Brunone, ed ancora Filiere Verdi, gare complementari al progetto GreenBet, Arco Nord del secondo seno del Mar Piccolo, waterfront dell’isola e campo sportivo di Tamburi», ha ricordato Vito Felice Uricchio che ha poi sottolineato come sia «importante che le scelte non vengano calate dall’alto, ma maturino assieme alla cittadinanza» ricordando proprio di ripresa delle operazioni di bonifica del cimitero san Brunone. Per il sindaco Bitetti si è trattato di un passo importante per una città che ha bisogno di interventi mirati di bonifica e rappresenta «un passo in più in uno scenario che stiamo concretizzando».

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