Siano effettuate «tutte le verifiche necessarie» e applicate «le misure previste dalla normativa a tutela della salute pubblica e dell’ambiente». È quanto chiedono il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, e l’assessora comunale all’Ambiente, Fulvia Gravame, al ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase) in relazione alla nube rossastra che, venerdì scorso, si è sollevata dallo stabilimento ex Ilva.
A denunciare l’accaduto era stato Luciano Manna di VeraLeaks, sottolineando che l’emissione era «visibile da parecchi chilometri di distanza dallo stabilimento» e che, sebbene fosse «simile a uno slopping», sembrava «proveniente dalla zona Afo4 o grf che si trova alle sue spalle».
Manna evidenziava che si sarebbe trattato di «una emissione inquinante di cui l’azienda deve dare conto ai cittadini e alle autorità».
L’amministrazione comunale di Taranto, ora, ha inviato una richiesta urgente di accertamento al Mise, chiedendo di «effettuare tutte le verifiche necessarie e di applicare le misure previste dalla normativa a tutela della salute pubblica e dell’ambiente».
Dal Comune sottolineano che «non è la prima volta che si verificano episodi simili» e assicurano che continueranno «a porre la massima attenzione nell’interesse della città».