Tra i diplomati alla scuola Shell, c’è anche Fernanda Leopardi, 33 anni, aspirante imprenditrice, laureata in economia con un brevetto già registrato di un generatore elettrico modulare, che può essere impiegato nel campo delle piccole e medie potenze elettriche prodotte da fonti alternative. «Avevo l’idea – racconta – ma mi mancava tutto il resto. Serviva collegare i blocchi che fanno parte di un’impresa e che non conoscevo. il mio progetto è in fase di prototipazione, poi faremo test e successivamente passeremo alla produzione e commercializzazione».
Si tratta di un progetto green che ora è a caccia di investitori privati e fondi. «Si tratta di un generatori di energia pulita che sfrutta le energie passive e ogni forma di movimento. Può essere usato anche in casa e piccole imprese e ha dimensioni molto contenute, si parte da un diametro di venti centimetri». Rispetto alle altre fonti rinnovabili già in circolazione, come ad esempio il fotovoltaico, l’idea di Fernanda Leopardi ha una marcia in più. Oltre alle dimensioni ridotte degli impianti, ogni parte a fine vita può essere riciclata e recuperata. «Ho lavorato due anni e mezzo lontana da Taranto e mi sono decisa a tornare qui perché ho voglia di fare qualcosa per la mia terra», dice Leopardi.
Tra i docenti che hanno seguito i futuri imprenditori nel loro percorso di esperienze e conoscenze, c’è Annalisa Turi, focal point Shell inventaGiovani e knowledge transfer manager Uniba Balab, vulcanica tutor, madrina di tante start up del Tarantino. «Abbiamo avviato il progetto a febbraio 2020 e dopo poco siamo stati tutti travolti da pandemia e lockdown», racconta. «Ciò nonostante siamo riusciti a fare diversi incontri online e più recente di persona, creato un gruppo affiatato e eterogeneo. Abbiamo concentrato i momenti di formazione dei ragazzi sulle skills, su come impostare un’idea di business, trasformarla in impresa e anche come presentarla. Affrontiamo tutti i temi in un percorso formativo e accompagniamo i ragazzi anche nel prosieguo delle loro attività. La particolarità di InventaGiovani è che mette insieme molti stakeholder importanti, università, Comune, Confindustria, autorità portuale, per dare una panoramica completa e aiutarli a mettere le idee sul mercato. Non solo, è importante formare le future generazioni alla cultura di impresa».










