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Discariche ex Ilva senza garanzie, Turco (M5s): «Denunciato un anno fa»

Il senatore Turco (M5S) ricorda il retroscena dopo che il ministero dell’Ambiente ha formalmente diffidato i vertici di Acciaierie d’Italia

Discariche ex Ilva senza garanzie, Turco (M5s): «Denunciato un anno fa»

«Già a ottobre 2025, con un accesso agli atti, avevamo denunciato la gravissima situazione relativa all’insufficienza di garanzie finanziarie prestate a copertura dei rischi ambientali connessi all’attività dell’ex Ilva, compresa la gestione dei rifiuti, presentando un’interrogazione parlamentare, ancora oggi senza risposta, e segnalando la vicenda alle autorità competenti affinché svolgessero tutte le necessarie verifiche».

Il senatore Mario Turco (M5S) ricorda il retroscena dopo che il ministero dell’Ambiente ha formalmente diffidato i vertici di Acciaierie d’Italia a integrare le garanzie economiche poste alla base delle discariche per rifiuti, contestando violazioni del testo unico per l’Ambiente, pena la chiusura dello stabilimento entro fine agosto. Intanto, accusa Turco, «il Governo Meloni e il ministro Urso, nel silenzio dei parlamentari locali del centrodestra, hanno continuato a sostenere la prosecuzione della produzione a carbone senza affrontare le gravi criticità relative alle garanzie finanziarie previste dalla normativa a tutela dell’ambiente e della salute pubblica».

Secondo Turco, «il Governo non può continuare a rincorrere le emergenze. Aveva il dovere di intervenire tempestivamente su una criticità che era stata formalmente portata alla sua attenzione mesi fa e sulla quale, invece, ha scelto di tacere. È l’ennesima dimostrazione di una gestione improvvisata, priva di programmazione e incapace di prevenire problemi che aggravano i rischi ambientali a sanitari dei cittadini. Ora pretendiamo che il Governo chiarisca in Parlamento perché non sia intervenuto per tempo, quali iniziative intenda assumere per garantire il pieno rispetto della normativa ambientale, la tutela della salute pubblica e della sicurezza, e come intenda evitare che questa vicenda produca ulteriori conseguenze per il territorio.

Dopo aver impiegato oltre 4 miliardi di euro di risorse pubbliche senza un piano industriale credibile e senza una soluzione strutturale, il Paese non può permettersi di pagare anche il prezzo di nuove criticità ambientali, sanitarie e finanziarie. Servono – conclude Turco – verifiche sulle risorse utilizzate. Taranto ha già pagato un prezzo altissimo».