Crispiano, comune di 13mila abitanti della provincia di Taranto, si conferma tra i protagonisti della transizione ecologica e l’attuazione dell’Agenda 2030.
L’esperienza del paese ionico è stata raccontata anche dalla Rete dei Comuni sostenibili in un progetto sostenuto dall’European Climate Foundation, con il patrocinio di ASviS, la media partnership di Caterpillar Rai Radio 2 “M’illumino di meno” e il supporto di Ali e Leganet srl.
Situato nel Parco della Terra delle Gravine, Crispiano è noto come la “Puglia delle 100 masserie”. Qui l’amministrazione guidata dal sindaco Luca Lopomo pone al centro tutela della biodiversità ed economia circolare.
Sul fronte agroalimentare, dal 2021 è attivo il Mercato della Terra con Slow Food: il presidente della condotta Slow Food Trulli e Grotte, Alfredo De Lucreziis, promuove i prodotti simbolo come il secolare pomodoro giallorosso di Crispiano.
Per la sostenibilità ambientale (obiettivo 12 dell’Agenda 2030), l’assessore all’ambiente Alessandro Saracino racconta dell’apertura di un centro del riuso comunale per il baratto. Insieme ad Alessia Margherita, referente comunicazione di Aro Ta2 – Monteco Spa, sono nate iniziative nelle scuole contro lo spreco e il concorso “Sbaratto” per lo scambio di giocattoli, gestito anche tramite app.
Un pilastro della transizione energetica è la Masseria del Duca, guidata dall’amministratore unico della società agricola Fratelli Cassese, Gianpaolo Cassese. L’azienda, oltre a produrre olio da 30mila ulivi e il formaggio “Don Carlo”, ha realizzato nel 2011 il primo impianto di biogas agricolo in Puglia, installato pannelli fotovoltaici e piantato settemila querce.
La sostenibilità culturale passa invece dalla digitalizzazione della biblioteca “Carlo Natale”, dove la responsabile Arianna Mandolla coordina il recupero online della memoria storica locale. Dal 2021 il Comune organizza il “Festival della Sostenibilità”, in collaborazione con People Agency e ASviS, premiato come best practice a Pesaro nel 2022.