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La discoteca Praja chiusa per 15 giorni, la società annuncia il ricorso: «Attivati presidi di prevenzione unici in Italia»

I gestori della struttura attaccano lo stop del questore e difendono l’impegno per la sicurezza ed il lavoro dei dipendenti

La discoteca Praja chiusa per 15 giorni, la società annuncia il ricorso: «Attivati presidi di prevenzione unici in Italia»

Dopo la disposizione della sospensione temporanea della licenza per 15 giorni nei confronti del Praja, rinomata discoteca della movida di Gallipoli per «molteplici e gravi episodi criminosi e turbative dell’ordine e della sicurezza pubblica», la direzione della discoteca ha diffuso una nota ufficiale per esprimere la propria posizione e annunciare il ricorso contro la decisione delle autorità.

La proprietà dell’impianto sottolinea l’impatto economico e sociale della chiusura: «Con il provvedimento che ci è stato notificato in data odierna, non è stata sospesa solo la licenza di uno dei locali più noti e all’avanguardia d’Europa nell’ambito dell’enterteinment, è stato sospeso il diritto al lavoro di oltre 200 collaboratori, il diritto a un divertimento sano e controllato di migliaia di giovani, i sacrifici di anni di lavoro di imprenditori sani, padri di famiglia, che hanno sempre improntato alla sicurezza la propria attività d’impresa».

La proprietà rivendica inoltre il rispetto rigoroso dei patti siglati con le istituzioni territoriali e di governo e di aver sempre operato in pieno accordo: «Nell’attività d’impresa della Praja Gallipoli è sempre stata posta primaria importanza alle linee guida che lo stesso Ministero dell’Interno ha stilato per irrobustire la collaborazione con le forze dell’ordine, che noi abbiamo sempre garantito, oltre ad aver sempre adempiuto alle prescrizioni previste nel protocollo d’intesa con la Prefettura».

In merito alla gestione della struttura e alla prevenzione delle criticità all’interno e all’esterno del locale, la società ribadisce l’impegno profuso negli anni: «Abbiamo sempre garantito collaborazione, trasparenza e professionalità, attivando presidi di prevenzione unici in Italia».

In conclusione del comunicato, i vertici del locale salentino preannunciano ricorso contro il provvedimento, confidando in una rapida revisione della misura: «Siamo fiduciosi nella sensibilità delle Istituzioni, nella giustizia, nel diritto».