Nuova bufera sulla sanità pugliese e, in particolare, sull’Asl Taranto, dove emergono presunte anomalie nella gestione delle liste d’attesa.
Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Giampaolo Vietri, parla apertamente di possibili pratiche clientelari e chiede chiarimenti immediati alla Regione. Al centro della polemica i risultati di una commissione ispettiva interna dell’Asl tarantina, che avrebbe accertato accessi al sistema informatico del Cup – il servizio che gestisce le prenotazioni di visite ed esami – effettuati fuori dagli orari di ufficio, anche in piena notte o all’alba.
Secondo quanto denunciato dall’esponente dell’opposizione, tali operazioni potrebbero aver consentito l’alterazione delle liste d’attesa e la creazione di corsie preferenziali per utenti privilegiati. Una prospettiva che Vietri definisce «indignante», visti i tempi sempre più lunghi per ottenere prestazioni sanitarie.
Se confermate, le presunte irregolarità configurerebbero, secondo il consigliere, un sistema di favoritismi a vantaggio di «amici e amici degli amici», alimentando dubbi sulla trasparenza della gestione sanitaria.
L’esponente di Fratelli d’Italia auspica che la magistratura faccia piena luce sui fatti. Interrogativi anche sulla decisione dell’Asl tarantina di istituire una commissione ispettiva interna, chiedendosi se ai vertici fossero già giunte segnalazioni su possibili irregolarità.
Tra le ipotesi avanzate, anche quella che possano celarsi interessi economici o favori di natura elettorale. Vietri chiede quindi all’assessore regionale alla Sanità di riferire in Consiglio sulla vicenda. Giovanni Maldarizzi, della Uil Fpl Taranto, getta acqua sul fuoco delle polemiche, «credo che, con l’attuale tecnologia, si sia già risaliti ai nomi degli operatori, o di chi per loro, che hanno messo mani alle prenotazioni».
Da indiscrezioni sarebbero almeno cinque quelli entrati nel sistema in orari inusuali. «Ritengo che non bisogna fare di tutta l’erba un fascio. Su circa ottanta operatori, tra Taranto e provincia, pochi hanno stravolto la cronologia delle prenotazioni, forse volendo favorire qualcuno a discapito di altri».