Arrivano segnali complessivamente positivi sull’organizzazione della ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, ma con alcune criticità ancora da risolvere. Il Collegio del controllo concomitante della Corte dei conti, integrato con la Sezione regionale di controllo per la Puglia, ha approvato le delibere 69 e 70 del 2025, che fanno il punto sullo stato degli interventi infrastrutturali e sull’attività del Comitato organizzatore.
Dalla prima relazione emerge un quadro di miglioramento nell’avanzamento delle opere, già analizzate in precedenza dalla delibera 20 del 2025, pur in presenza di ritardi residui che richiedono un attento monitoraggio in vista dell’avvio dei Giochi, fissato per agosto 2026. In particolare, la magistratura contabile ha rilevato il recupero dei ritardi che avevano interessato il centro sportivo «Magna Grecia», il centro nautico «Torpediniere» e lo stadio «Ettore Giardiniero» (lotto I). In linea con il cronoprogramma la prosecuzione delle attività nell’impianto natatorio «Torre d’Ayala», nel «PalaRicciardi» e nello stadio «Iacovone».
Il rispetto dei tempi
Restano, tuttavia, elementi di preoccupazione per lo stadio «Ettore Giardiniero» (lotto II), per le opere a mare e per il campo di regata del centro nautico «Torpediniere». Per questi interventi la Corte ha raccomandato al Commissario straordinario un rafforzamento delle azioni di impulso e controllo, al fine di garantire il rispetto dei tempi e la piena funzionalità e sicurezza degli impianti. Con la seconda delibera, il Collegio ha esaminato l’attività del Comitato organizzatore, soffermandosi sugli aspetti logistici contenuti nel masterplan e sui servizi tecnologici e antidoping. Per questi ultimi sono previsti specifici protocolli e accordi tra il Comitato internazionale, il Ministero dello Sport e il Dipartimento Pnrr e Coesione, il cui mancato perfezionamento potrebbe incidere sull’organizzazione complessiva dell’evento.
L’istruttoria ha incluso l’audizione del Comitato e l’analisi delle voci di costo, degli affidamenti per la logistica e la produzione televisiva e l’individuazione delle navi da crociera destinate all’ospitalità degli atleti. La Corte ha quindi sollecitato il rapido avvio e la conclusione delle procedure ancora pendenti, comprese quelle relative ai trasporti e alle cerimonie di apertura, richiamando il rispetto dei principi di economicità, trasparenza e puntuale rendicontazione delle spese pubbliche.