È definitiva la rottura nel centrodestra tarantino. La Lega ieri sera ha rotto gli indugi e ufficializzato la posizione che ormai da giorni era nell’aria, abbandonando la coalizione di governo. Con una nota firmata dal commissario regionale, senatore Roberto Marti e da Giacomo Conserva, capogruppo in Consiglio regionale e da Luigi Laterza, commissario provinciale del Carroccio, la Lega dice: «Francesco Tacente è il nostro nome e sarà quello giusto per garantire un futuro di sviluppo per Taranto».
I vertici della Lega sostengono con la lista “Prima Taranto” il penalista, attuale presidente del Consorzio trasporto pubblico della Provincia, alla corsa per Palazzo di città. «Scegliamo un professionista stimato. È giunto il momento di prendere una decisione chiara ed assumersi le proprie responsabilità. Il futuro della città viene prima di ogni personalismo. La Lega si associa convintamente alle altre forze politiche, movimenti ed associazioni», scrivono i vertici della Lega.
«Francesco Tacente è una persona stimata e conosciuta da tutti a Taranto e provincia, un uomo rispettabile con un curriculum vitae che non lascia adito a dubbi sulla sua capacità di governo. Tacente è un nome indiscutibile e invitiamo tutte le altre forze politiche a convergere sulla figura di questo professionista serio e stimato. I fatti parlano chiaramente. Ha guidato il Ctp, i cui bilanci hanno invertito la rotta con la sua guida. Il suo passato di cattolico impegnato nel mondo delle professioni è l’emblema del suo impegno limpido e cristallino. La sua vicinanza al mondo dell’associazionismo rivelano la sua presenza nella società civile».
Le reazioni
«Per noi non cambia niente», dice secco Gianluca Mongelli, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, che ribadisce la chiusura verso una coalizione in cui compaiono diversi esponenti della maggioranza dell’ex sindaco Rinaldo Melucci e forze di sinistra. «Abbiamo detto fin da subito che il nostro candidato era ed è Luca Lazzaro. Lo abbiamo scelto noi sul territorio e la sua candidatura è stata portata avanti dai vertici nazionali del partito al tavolo romano».
La missione di tenere unito il centrodestra può dirsi a questo punto fallita. Restano in corsa Lazzaro, presidente di Confagricoltura Puglia, espressione di FdI e Massimiliano Di Cuia, consigliere regionale di Forza Italia. Oggi in città sarà presentata al teatro Tarentum la scuola di formazione politica di FdI dal responsabile organizzazione del partito Giovanni Donzelli, col sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, l’europarlamentare Michele Picaro e il deputato Dario Iaia. La presentazione potrebbe essere l’occasione per annunciare il nome del candidato del centrodestra dopo lo strappo della Lega.
Il derby
Entrambi tarantini, Lazzaro, classe ‘82, dal 2002 è titolare di un’azienda agricola. Laureato in Giurisprudenza, fin da ragazzo è impegnato nel sindacato d’impresa. Dal 2014 è presidente di Confagricoltura Taranto e dal 2019 di Confagricoltura Puglia, l’organizzazione datoriale agricola più rappresentativa della regione. È stato anche presidente del Gal Magna Grecia, di Agricheck e vicepresidente di Agromed. È impegnato anche nel mondo del volontariato. Classe 1979, avvocato, Massimiliano Di Cuia dal 2005 al 2006 è stato assessore all’Avvocatura, agli Appalti e all’Economato. È stato consigliere comunale dal 2007 al 2012 e poi rieletto alle amministrative del 2022. A novembre dello stesso anno è scattato consigliere regionale.