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Carcere di Taranto, l’allarme dell’Osapp: sovraffollamento al 220%

In Puglia il sovraffollamento sfiora il 180%, ma a Taranto raggiunge il 220%. A fronte di una capienza di 350 posti, si contano 858 detenuti

Carcere di Taranto, l’allarme dell’Osapp: sovraffollamento al 220%

La situazione all’interno della casa circondariale di Taranto ha ormai superato ogni limite di sostenibilità. A lanciare l’allarme è l’Osapp (Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria), che traccia un quadro drammatico: in Puglia il sovraffollamento sfiora il 180%, ma a Taranto l’indice raggiunge il 220%. A fronte di una capienza tollerabile di circa 350 posti, si contano infatti oltre 858 detenuti.

A rendere il contesto ancora più critico contribuiscono i lavori di ristrutturazione in un’intera ala del penitenziario, le precarie condizioni igienico-sanitarie, il caldo estivo e ricorrenti problemi nella fornitura idrica. Un clima che pesa enormemente anche sul personale della polizia penitenziaria, costretto a turni estenuanti in grave carenza d’organico.

«Un carcere che soffre non produce sicurezza, ma esasperazione e disperazione», denuncia il segretario regionale Osapp, Angelo Maurizio Sciabica, chiedendo interventi immediati a istituzioni e parlamentari locali. Dal sindacato arriva un sollecito urgente per nuove assunzioni, il ripristino della rete idrica e misure straordinarie capaci di allentare la pressione detentiva prima che la situazione degeneri ulteriormente.