Esplode un nuovo duro scontro politico sul futuro infrastrutturale dell’area ionica. L’Aula della Camera dei Deputati ha respinto l’emendamento presentato dal Movimento 5 Stelle che puntava ad attivare gli Oneri di Servizio Pubblico per garantire la continuità territoriale e il contestuale avvio dei voli commerciali di linea da e per l’aeroporto “Marcello Arlotta” di Taranto-Grottaglie.
La proposta, firmata in primis dal senatore Mario Turco e sostenuta dal deputato Leonardo Donno, era già stata precedentemente dichiarata inammissibile in Commissione all’interno del “Decreto Sport” per presunta estraneità di materia, per poi essere ripresentata direttamente durante i lavori dell’Assemblea di Montecitorio.
«Decisione incomprensibile, specie a ridosso dei Giochi»
Con una nota congiunta, i rappresentanti pentastellati hanno espresso forte disappunto nei confronti dei gruppi di maggioranza, accusati di aver tradito le rassicurazioni e le dichiarazioni di apertura rilasciate nelle scorse settimane a favore dello scalo tarantino: «La maggioranza ha dimostrato ancora una volta di non avere alcun interesse a sostenere i territori del Sud. Taranto è una delle principali città del Mezzogiorno, sede di un porto strategico, di uno spazioporto e di importanti insediamenti industriali, ma continua a essere l’unica grande area metropolitana del Paese priva di collegamenti aerei passeggeri di linea. È incomprensibile costringere atleti, delegazioni, investitori e turisti a raggiungere la città passando da altri aeroporti, specie con i Giochi del Mediterraneo ormai alle porte. Ma non è solo una questione legata all’evento sportivo: finita la manifestazione, restano i cittadini, le imprese e gli studenti. Serviva una scelta strutturale e il centrodestra ha scelto di remare nella direzione sbagliata».
Il punto focale della contestazione risiede nell’isolamento infrastrutturale del capoluogo ionico, ancora privo di un collegamento diretto alla rete autostradale e in attesa dei progetti per l’Alta Velocità ferroviaria. Secondo i promotori dell’emendamento, finanziare le strutture sportive per i Giochi del Mediterraneo senza garantire l’accessibilità aerea rappresenta un controsenso per la crescita dell’intera provincia.
Mentre dal fronte civico e dai movimenti pro-Aeroporto giungono richieste di chiarimento indirizzate ai parlamentari locali della maggioranza che hanno votato contro il provvedimento, i rappresentanti del M5S assicurano che la mobilitazione parlamentare per l’apertura dello scalo di Grottaglie proseguirà nelle prossime sedute legislative.
