L’altra mattina oltre 16mila firme raccolte in un solo mese su Change.org con la petizione “Candidare Taranto come sede del Centro di Preparazione Olimpica del Sud Italia” e sono state consegnate al ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi. La proposta parte dal basso: ideata dallo scrittore tarantino Lorenzo Laporta, che si è fatto portavoce di migliaia di altri cittadini. All’iniziativa hanno aderito anche volti noti dello spettacolo, come Giorgio Pasotti, Rossella Brescia e Martina Stella, che hanno realizzato dei video per i social sposando la causa. Il ministro Abodi ha dedicato grande attenzione alla proposta del Centro di Preparazione Olimpica in città, mostrando piena disponibilità, e si è spinto anche oltre: «Vorrei fare di Taranto – ha detto – una delle città di preparazione olimpica. I Giochi del Mediterraneo hanno dimostrato che possono abbracciare la città. Quello che abbiamo già realizzato è solo una prima parte, giusto immaginare prospettive diverse. Siamo all’inizio del percorso. Perché un grande evento come questo è solo un punto di partenza».
Abodi è fiero di quanto fatto dal governo per la città in sinergia con struttura commissariale, Coni, Comune e Regione. «Abbiamo investito 275 milioni. La valorizzazione di queste risorse si consoliderà nei giorni che verranno. Per noi la chiusura dei Giochi è stato uno spartiacque, gratificati dei risultati non soltanto sportivi, che sono stati straordinari per i nostri ragazzi, ma anche organizzativi. Una gestione sana: non abbiamo prodotto debiti, ma il Comitato organizzatore ha un piccolo utile che verrà reinvestito». Il riferimento è anche alla gara da 800mila euro indetta per i lavori di miglioramento del Pattinodromo.«Sono orgoglioso di questa disponibilità del ministro e della mia città che sta facendo la sua parte. Taranto con questa raccolta firme, che prosegue, ce la sta mettendo tutta dimostrando con mente, cuore e spirito di aver meritato questi Giochi e tutto quello che verrà. Adesso aspettiamo che si concretizzi il sogno olimpico», dichiara Laporta.
L’idea
La proposta, già inviata anche a Coni, Regione e Comune, è quella di ospitare a Taranto un centro permanente di allenamento per gli atleti del Sud, con centri tecnici federali. Laporta propone di intitolare a Ikkos il centro, atleta e medico vissuto nel V secolo a.C. e passato alla tradizione come autore del primo trattato antico sulla nutrizione sportiva, oltre che campione olimpico. Ikkos figurava anche tra le tre mascotte candidate ufficialmente ai Giochi del Mediterraneo nel sondaggio pubblico del 2020 (raccolse il 23% dei voti»). L’atleta di Taranto è stato il protagonista della cerimonia di apertura dei Giochi, andata in onda in diretta su Raidue. Sul tema si è espressa anche Annita Lavecchia, responsabile provinciale dei dipartimenti Sport e Università di Fratelli d’Italia Taranto, che rilancia la proposta di ospitare in città la preparazione olimpica e paralimpica degli atleti. Lavecchia ricorda che proprio questa è la prospettiva indicata dal ministro Abodi, che fin dall’apertura del dossier ha seguito da vicino, con visite mensili, i mesi dello sviluppo dei cantieri, oltre che le cerimonie e le gare dei Giochi, che si sono disputati tra agosto e settembre. da poco conclusi. Per Lavecchia, «gli impianti possono generare turismo sportivo, economia e nuove opportunità occupazionali, contribuendo anche a costruire un’immagine di Taranto diversa dalla monocultura industriale».
