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Cultura e Spettacoli Taranto

«Vogliamo restare umani»: a Taranto torna l’Uno Maggio Libero e Pensante contro le guerre e le morti sul lavoro

Musica, diritti, attivismo e una forte spinta di denuncia sociale. Anche nel 2026 si rinnova a Taranto l’appuntamento con l’Uno Maggio Libero e Pensante, il celebre concertone indipendente organizzato dal Comitato di cittadini e lavoratori che dal 2013 accende i riflettori sulle ferite del territorio e sulle grandi emergenze globali.

La nuova direzione artistica e il tema dell’edizione

In un mondo segnato dai conflitti, il titolo scelto per quest’anno suona come un appello e una presa di posizione: «Vogliamo restare umani». Ad annunciarlo, in conferenza stampa, sono state la presidente del Comitato, Simona Fersini, e l’attivista Virginia Rondinelli. La grande novità del 2026 riguarda la cabina di regia del palco: la giornalista e conduttrice Valentina Petrini fa il suo ingresso ufficiale nello staff della direzione artistica, andando ad affiancare i confermatissimi “padri” della manifestazione Michele Riondino, Antonio Diodato e Roy Paci.

Bocche ancora cucite sui nomi degli artisti che comporranno la line-up, ma le promesse sono ambiziose: «Parleremo di migranti, di transfemminismo e avremo ospiti internazionali veramente importanti», ha svelato Fersini. Già confermata la presenza di Amnesty International ed Emergency.

Dalla “guerra mondiale” alle ferite dell’ex Ilva

Il concertone non sarà solo musica, ma un megafono politico nel senso più alto del termine.

«Viviamo una terza guerra mondiale a pezzetti e noi non vogliamo cedere a questa realtà, vogliamo resistere e combatterla – ha sottolineato con forza Fersini –. Ma anche a Taranto viviamo una guerra con morti e feriti. Non è più possibile continuare in questa maniera», ha aggiunto, riferendosi alla perdurante vertenza dell’ex Ilva e ai tragici infortuni mortali in fabbrica.

Il percorso verso il Primo Maggio sarà anticipato dalla rassegna “Uno Parco”, in programma dal 19 al 30 aprile al Parco Massimo Battista: dodici giorni di laboratori, presentazioni di libri, dibattiti (il 26 aprile focus sulla sicurezza sul lavoro con invito ai sindacati) e concerti. Per sostenere l’organizzazione, completamente autonoma, è già scattata la vendita di “vino solidale” e una campagna di crowdfunding online.

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