Sono 66 i progetti industriali presentati in Puglia per l’area di Taranto nell’ultimo mese, per un valore complessivo che supera i 160 milioni di euro.
I dati, che riguardano l’accesso ai finanziamenti del Just Transition Fund (Jtf), certificano un numero di proposte quasi triplicato in poche settimane, segnando un’accelerazione decisa per il rilancio del territorio ionico.
L’aggiornamento è stato fornito dal presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, insieme all’assessore allo Sviluppo economico, Eugenio Di Sciascio, durante una serie di incontri istituzionali che si sono svolti oggi nella sede di Confindustria Taranto e nel salone consiliare di Palazzo di Città.
Il balzo in avanti riguarda in particolare gli avvisi Pia (Programmi integrati di agevolazione) e Minipia, pubblicati a luglio 2025. Se fino al 3 marzo i progetti Pia erano solo 6, oggi sono saliti a 11 per un valore di oltre 100 milioni di euro. Ancora più marcata la crescita dei Minipia, passati da 17 a 55 proposte, con un investimento aggiuntivo di circa 57 milioni di euro registrato solo nell’ultimo mese.
L’impennata delle richieste coincide con la decisione della Giunta regionale di sospendere i bandi finanziati dal Fesr-Fse+ 2021-2027 per esaurimento risorse. «Oggi, se qualcuno deve investire in Puglia, deve farlo a Taranto» ha dichiarato Antonio Decaro, sottolineando come il Jtf rappresenti una priorità non solo economica, ma anche sociale e culturale per restituire fiducia a una comunità che necessita di nuove prospettive.
Il governatore ha inoltre accolto la proposta di Salvatore Toma, presidente di Confindustria Taranto, per l’istituzione di un tavolo tecnico permanente dedicato esclusivamente all’attrazione di nuovi investimenti nell’area ionica.
Parallelamente, il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, ha presieduto un tavolo per lo sviluppo a cui hanno preso parte, oltre ai vertici regionali, i deputati Dario Iaia (responsabile unico del Cis) e Vito De Palma e i consiglieri regionali Massimiliano Di Cuia (Forza Italia) e Cosimo Borraccino (presidente della Commissione Affari generali).
Durante il confronto con sindacati e associazioni di categoria, il primo cittadino ha ribadito la necessità di una gestione unitaria dei fondi in arrivo, citando il Cis, il Pnrr e i progetti legati all’Arsenale con Fincantieri.
«Nessuno degli attori oggi al tavolo può bastarsi da solo, è insieme che possiamo capovolgere la storia di questa città» ha affermato Bitetti, annunciando che nei prossimi giorni verranno attivati tavoli tematici operativi per trasformare queste risorse in una riconversione concreta del tessuto urbano e turistico.
L’obiettivo è presentarsi con una voce compatta davanti al Governo e all’Europa, superando le divisioni politiche per accelerare la messa a terra dei progetti.