Un tiro da fuori di Lazar Samardzic al minuto 96 condanna un ottimo Bologna e regala all’Atalanta la seconda vittoria consecutiva in campionato: la partita, caratterizzata da un prolungamento del recupero dovuto all’infortunio del centrocampista Lewis Ferguson, si è decisa a ridosso del triplice fischio su un’incertezza del portiere Lukasz Skorupski.
La formazione guidata da Maurizio Sarri, ancora contratta, lenta nella manovra e posizionata con un baricentro piuttosto basso, ha sofferto la supremazia territoriale degli uomini di Domenico Tedesco, i quali restano ancora fermi a zero punti in classifica: fin dall’avvio le sortite dell’ex Roberto Piccoli e le iniziative offensive di Nicolò Cambiaghi e Federico Bernardeschi avevano impegnato a più riprese Marco Carnesecchi, abile nel neutralizzare i tentativi avversari e graziato dal palo sulla conclusione a giro dello stesso Cambiaghi nella ripresa. I nerazzurri si erano fatti vedere soltanto con alcune fiammate di Giacomo Raspadori e Gianluca Scamacca, ma al termine di una gara bloccata, complici anche i problemi fisici di Riccardo Orsolini e dello stesso Ferguson, i padroni di casa sono riusciti a piazzare la stoccata decisiva sfruttando il guizzo finale dell’ex centrocampista udinese.
La Roma incanta a Lecce e propone la propria candidatura per la lotta al titolo
Di ben altra sostanza è stata invece la prestazione offerta dalla Roma, protagonista di un successo straripante sul terreno del Lecce al termine di una gara condotta dal primo all’ultimo minuto con straordinaria autorevolezza: allo stadio Via del Mare la formazione capitolina ha messo in mostra un calcio fluido, caratterizzato da meccanismi già perfettamente oleati e da una costante facilità nel raggiungere la conclusione in porta. Le dinamiche di gioco collaudate e l’elevata qualità della manovra portano i giallorossi a candidarsi a tutti gli effetti come una delle principali pretendenti per la corsa allo scudetto.
