L’esordio da campione in carica a Wimbledon si rivela più ostico del previsto per Jannik Sinner. Il numero uno del mondo ha bagnato il suo ritorno sull’erba del Centrale con una sofferta vittoria al primo turno contro il serbo Miomir Kecmanovic, piegato solo al quinto set con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-7 (6-8), 6-2, 6-3, dopo tre ore e mezza di battaglia. Un successo pesante per l’azzurro, che sfata il tabù del quinto set dove veniva da cinque sconfitte consecutive.
Al rientro dopo il ritiro al Roland Garros, Sinner ha ammesso la tensione del debutto: «Non ho giocato al meglio ed ero nervoso, scendere in campo da campione uscente non è semplice». Nei primi due parziali il tennista altoatesino ha commesso molti errori, per poi subire la beffa nel terzo set, perso al tie-break dopo aver sprecato un set point. Ad aumentare l’apprensione è stata una rovinosa caduta sul 2-2 della terza frazione, che ha lasciato Sinner a terra per qualche minuto con forti dolori ad anca e ginocchio. Poco dopo, sulla sua scarpa bianca è comparsa una vistosa macchia rossa: «Mi si è rotta un’unghia — ha spiegato poi l’azzurro — ma non volevo fermare il gioco per cambiare il calzino».
Superato lo spavento, il numero uno ATP ha ritrovato ritmo e lucidità dominando gli ultimi due set. Archiviata la pratica Kecmanovic, Sinner è atteso al secondo turno dal portoghese Nuno Borges: «C’è chiaramente qualcosa da migliorare per la prossima sfida, ma sono felice di aver vinto».
