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Serie A: il Como batte il primo colpo, la Lazio inaspettatamente a punteggio pieno, Inter di misura

Napoli sconfitto 2-1 dagli uomini di Fabregas. Frattesi fa sorridere Gattuso, Fiorentina già in crisi dopo il mercato faraonico, nerazzurri spreconi

Serie A: il Como batte il primo colpo, la Lazio inaspettatamente a punteggio pieno, Inter di misura
(Foto Ansa)

Sono in quattro per ora le squadre a punteggio pieno in Serie A: con Inter Milan e Juve c’è anche la Lazio di Gattuso. Ai campioni d’Italia basta la rete di Calhanoglu per tornare da Cagliari con ter punti che rispondono alle vittorie negli anticipi della squadra di Amorim e di quella di Spalletti: i nerazzurri soffrono più del dovuto, sprecano qualche occasione ma alla fine si prendono la vittoria che vale il primato. E dopo due giornate è a sei punti anche la Lazio che ringrazia ancora Frattesi, autore del gol decisivo nel primo tempo contro il Genoa di De Rossi in un Olimpico semi deserto causa protesta dei tifosi laziali.

 A dare la prima scossa al campionato ci ha pensato però il Como vincendo il big match in casa del Napoli e riportandosi in scia delle prime dopo la frenata iniziale con l’Udinese. Un’indicazione preziosa dopo la seconda giornata: chi vorrà guadagnare lo scudetto dovrà fare i conti con i pupilli di Fabregas. Una vittoria meritata con l’intelligente gioco di squadra degli ospiti che funziona di più della qualità delle stelle dei padroni di casa. Il primo vantaggio di Baturina viene vanificato da una perla di Hojlund, poi un errore difensivo consente a Douvikas di segnare un gol che vale tre punti, con la migliore difesa dello scorso anno, rinforzata da Chalobah e Couto, che protegge l’ottimo Butez. Due fuoriserie in campo nel primo big match della stagione, con rispettoso saluto tra i due allenatori dopo i veleni dello scorso anno. Il furore del Napoli contro i fraseggi del Como regolano il primo tempo con gli ospiti che arrivano sempre primi, si ritrovano con facilità e i partenopei arrancano. Vantaggio al 17′ con Diao incontenibile per Olivera, palla a Baturina che, lasciato solo, trova l’angolino. Il pari è una prodezza di Hojlund alla mezz’ora che si porta a spasso Ramon e trova un diagonale superbo. Ma il pallino del gioco è in mano ai lombardi che si riportano in vantaggio pressando i difensori. Il pasticcio lo combinano Marin, Anguissa e Rrahmani, poi Douvikas li punisce con il solito opportunismo. Nella ripresa Allegri prende provvedimenti: dentro Spinazzola, Allison e De Bruyne, ma il senso di squadra del Como contiene la pressione dei padroni di casa che non trovano sbocchi: la diga creata a protezione della difesa da Da Cunha e Milla (che ha tolto il posto a Perrone) funziona e l’emozione più intensa è la paura per lo scontro di testa tra Smolcic e De Bruyne che dopo un po’ si riprendono. Un fuorigioco di Lucca vanifica un bel gol finale di Lobotka. Il Como passa al Maradona, il Napoli mastica amaro.

La classifica fino alla decima giornata non ha alcun valore, ma lo scontro di domenica tra Juventus e Milan a Torino è ancora più affascinante con entrambe le squadre a sei punti. Le due compagne di sventura nella Champions sfumata, compagne di avventure nella prossima Europa League, vincono, senza convincere del tutto, prima della chiusura di un mercato che vede finora i rossoneri protagonisti, i bianconeri un po’ delusi ma comunque con colpi importanti, su tutti quello del baby fenomeno bosniaco Alajbegovic.

Il Milan col Venezia festeggia il primo gol di Goncalo Ramos, il cambio decisivo di Saelemaekers e Rabiot (4 gol segnati dalla squadra nelle sue due mezze partite) ma soprattutto si ha la sensazione che le idee chiare di Amorim supportino un mercato dispendioso, in concomitanza con l’addio di Leao. Dopo il Frosinone la Juve fa percorso netto, con qualche inciampo, contro il Parma e a decidere sono gli uomini che non dovevano esserci, Nico Gonzalez e Koopmeiners, in uscita secondo i programmi del mercato. Ma Spalletti crede testardamente nella squadra nonostante l’infortunio di Yildiz, il ‘tradimento’ di Kessie, l’evanescenza di David , gli errori di Kolo Muani.

Le note positive si esauriscono con le prove dell’Udinese, che può attestarsi stabilmente a ridosso del gruppo delle big. Quelle negative coinvolgono in primo luogo la Fiorentina, troppo brutta e incolore per essere vera, dopo il dispendioso mercato della rifondazione. Dopo il crollo con la Roma c’è stato la più grave resa interna col Frosinone, che ha rovinato la festa del centenario. Con 10 novità in rosa non si può avere fretta ma Grosso sembra essere travolto dagli eventi e gli errori in difesa sono imperdonabili. Il Frosinone neo promosso si gode invece il suo bomber: Antonio Raimondo al Franchi ha infatti messo a segno una doppietta, in linea con la capacità realizzativa del giocatore classe 2004. Già azzurrino con le giovanili (fa parte dell’Under 21) chissaà che non finisca sotto osservazione del ct dei senior Roberto Mancini in vista delle prossime uscite della Nazionale maggiore. Vanno male anche il Torino, a sorpresa, e il Monza, un po’ meno considerando il cambio di categoria e la papera di Thiam. Proseguono i tempi cupi per Juric.