(ANSA) – BUENOS AIRES, 15 LUG – “Chi non salta è un inglese”. E’ festa vera in queste ore in tutta l’Argentina per la vittoria in rimonta della ‘Selección’ di Leo Messi e Lionel Scaloni nella sentitissima semifinale con l’Inghilterra. E non ci sono tifosi che non saltano, non ci sono clacson che non suonano, e bandiere che non sventolano. Gli argentini si sono riversati per le strade in tutte le città pochi minuti dopo il fischio finale di Atlanta e hanno dato il via alle celebrazioni. A Buenos Aires la catarsi è di scena nell’obelisco che si staglia al centro della città, iconico punto di convergenza della gioia e della rabbia di un’intero paese a seconda delle occasioni. “Un minuto di silenzio per gli inglesi che sono morti”, cantano ancora i tifosi a mo’ di scherno. Ma il canzoniere è infinito, e include anche l’inno di questi mondiali, la ‘Cuarta Estrella’, che inneggia alla vittoria “per le Malvinas, per Diego, e per l’ultima di Leo”. Scene che si ripetono anche al centro di Rosario, la città di Messi che ospita il monumento alla bandiera argentina, e nelle strade di Cordoba, Salta, Tucumán e Mar del Plata. “Non ci sono parole, questa nazionale è la cosa più grande che c’è”, grida un tifoso nel mezzo di una colonna diretta verso l’Obelisco a Buenos Aires e che viene assorbito subito dal resto dei tifosi che intonano uno dei cori più ascoltati anche durante la partita. “Vamos vamos Selección, siamo venuti a tifare, per diventare campioni, oggi bisogna vincere”. (ANSA).
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