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Lecce altro passo falso

Amara terra calabrese, ancora, per i giallorossi. La squadra di Baroni aveva perso due punti a Cosenza, ieri ne ha smarriti tre a Reggio Calabria. Sconfitta per uno a zero e, come specialità della casa, discesa dallo scalino più alto della serie B. Il fantasma dei play off incombe di nuovo sulla compagine salentina. Al…
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Amara terra calabrese, ancora, per i giallorossi. La squadra di Baroni aveva perso due punti a Cosenza, ieri ne ha smarriti tre a Reggio Calabria. Sconfitta per uno a zero e, come specialità della casa, discesa dallo scalino più alto della serie B. Il fantasma dei play off incombe di nuovo sulla compagine salentina. Al “Granillo”, ieri, sembrava che leccesi e reggini aspettassero di incontrarsi per dimostrare di essere autentici maschi, sicché i primi minuti della contesa valida per la sedicesima stazione di ritorno della cadetteria non sono valsi a illustrare il giuoco del calcio. E anche più tardi, lo spettacolo fra duri è stato rappresentato dal calore delle tifoserie che dalle vicende del campo. Uniche note, a parte falli e conseguenti cartellini gialli, la respinta di Di Chiara, su botta di Coda (valorosa, anche se la parte del corpo impiegata dal terzino amaranto induce a pensare alla fortuna) e il tentativo di Coda di imitare Pelè con un pallonetto da distanza chilometrica, rivelatosi però inutile (tranquilli: anche O’ Rey non centrò la porta). L’attaccante giallorosso si è reso più pericoloso, ma per il proprio portiere: devia, alla mezz’ora, sul palo difeso da Gabriel un cross giunto da sinistra. La Reggina non ha fatto giocare gli ospiti, ma sul menu di giornata del Lecce non figurava l’inventiva. Più efficaci quindi i calabresi. Al 45’ Lombardi guadagna il fondo del campo dalla sinistra e si presenta a Gabriel, ma l’estremo difensore giallorosso protegge il primo palo e salva col piede. I salentini però capitolano due minuti più tardi: ancora un tiro da sinistra, Gabriel respinge, dall’altra parte arriva Folorunsho, il quale, sfuggito al marcatore, tocca la vacante sfera e insacca. Anche durante il secondo tempo l’attacco giallorosso si perde fra le maglie della retroguardia calabrese. Tant’è che serve il consueto colpo di Strefezza per impensierire i reggini: al 47’ il brasiliano, già in area, fulmina dalla destra Turati ma la palla incontra la traversa. Per pungere, mister Baroni manda in campo Gallo al posto di Barreca e la punta Rodriguez in sostituzione del mediano Helgason: tre attaccanti dunque in supporto di un Coda non troppo lucido. Ma è il centrocampista Bjorkengren a calcare a rete: la sua botta violenta, scagliata da fuori area, però, è una minaccia solo per eventuali volatili. E Crisetig, sul fronte opposto, imita lo svedese. Poi Gallo effettua un invitante cross, ma Asencio non ci arriva. E all’81’ Rodriguez, contrastato in area, riesce a servire di testa all’indietro Coda, ma il bomber manda fuori a fil di palo. E alto finisce il tiro di Calabresi compiuto da una ventina di metri. Lecce sconfitto,a tre giornate dalla fine del campionato. Sulla squadra salentina s’avvicina l’ombra dei play off.

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