Non si ferma più Jannik Sinner. Il numero uno del tennis mondiale conquista le semifinali degli Internazionali d’Italia superando il russo Andrey Rublev con un netto 6-2, 6-4. Un successo che non vale solo l’accesso al penultimo atto del torneo, ma che riscrive la storia del tennis: per Sinner è la 32ª vittoria consecutiva nei tornei Masters 1000, un primato che gli permette di superare il record di Novak Djokovic, fermatosi a quota 31.
Sul rosso del Centrale, Sinner ha dominato la scena sin dalle prime battute, approfittando degli errori di Rublev e mettendo in mostra la solita solidità mentale, nonostante le insidiose folate di vento. «È stata una gara difficile – ha ammesso l’azzurro a caldo –. Ho iniziato bene, poi nel finale le carte in tavola si sono un po’ complicate, ma sono felice di come l’ho gestita. Devo ringraziare il pubblico: ho vinto anche grazie a voi».
Nonostante i record, Sinner non nasconde il dispendio di energie di una stagione vissuta costantemente ai massimi livelli. «Sto spendendo tanto, sia fisicamente che mentalmente. Sento un po’ di fatica perché ho giocato moltissimo negli ultimi mesi», ha confessato ai microfoni di Sky Sport. L’attenzione ora è tutta sul recupero lampo: «L’importante è riposare per domani, sarà una sfida complicatissima».
L’orgoglio per il movimento azzurro
Oltre al successo personale, Sinner ha voluto sottolineare la forza del tennis tricolore, celebrando la presenza di due italiani nelle semifinali del torneo di casa. «Sono felicissimo per Luciano Darderi, sta facendo qualcosa di incredibile. Il movimento italiano è la cosa più importante: più siamo, specie qui a Roma, meglio è».
Con il record di Djokovic ormai alle spalle e una condizione che, pur tra i segni della stanchezza, resta di categoria superiore, Jannik Sinner si prepara all’assalto finale per il titolo più atteso dal pubblico italiano.
