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Il Taranto ancora incompleto, tanto lavoro per il ds Pagni da concludere in vista del ritiro

Sono otto gli arrivi e sei le riconferme. Quasi la metà della rosa è quindi da comporre soprattutto in attacco e nello sguarnito reparto portieri

Il Taranto ancora incompleto, tanto lavoro per il ds Pagni da concludere in vista del ritiro
Boze Vukoja (foto Walter Nobile – Ss Taranto)

Otto nuovi arrivi, sei conferme e la somma fa quattordici. Pallottoliere alla manom il tecnico Alberto Giuliatto, (peraltro il primo dei volti nuovi di questo nuovo Taranto 2026/27) ha a disposizione poco più della metà dell’organico che dovrà gestire nel corso del prossimo campionato, che si tratti di Eccellenza o serie D.

I profili

La metà dei presenti giocherà in difesa e di questi tre sono i riconfermati: Cristian Hadziosmanovic, Alessio Sansò e Antonio Guastamacchia. Altrettanti i giocatori i cui nomi nel giro di poche settimane diventeranno familiari a tutti i tifosi rossoblù: Vincenzo Potenza, Francesco Infantino e Bruno Perretta. Quattro sono invece i centrocampisti, di cui soltanto uno appartenente alla vecchia guardia ed è il croato Boze Vukoja. A fargli compagnia saranno Milenko Skoric, Sabadin Mutisi e Alessandro Soldani. Sono invece tre gli attaccanti, di cui due alla seconda stagione in rossoblù: Alessandro Labianca e Umberto Monetti, a cui si aggiunge il ben più esperto Marko Rajkovic. Del gruppo così ufficializzato, gli under sono sei, di cui quattro 2007 (Infantino, Sansò, Labianca e Monetti) e due 2008 (Soldani e Mutisi).

Su questo fronte potrebbe arrivare un altro 2008 e anche in quest’ottica va letto il raduno selettivo riservato ai nati 18 anni fa, che si è svolto mercoledì scorso. Di sicuro non faranno parte della rosa il portiere Emanuele Mastrangelo, il centrale di difesa Gianmarco Rizzo e il centrocampista Enrico Zampa, che attraverso le proprie pagine social hanno salutato la piazza ionica. E altri seguiranno lo stesso destino.

I prossimi passi

La rosa, dunque, è ancora lontana dall’essere completa, mancando all’appello una decina di atleti. A iniziare dai due portieri e da un paio di difensori. Il lavoro più corposo sulle ufficialità sarà sul centrocampo e l’attacco, reparti su cui il direttore sportivo Danilo Pagni e tutta la società sono al lavoro per assicurare a Giuliatto opzioni in grado di garantire la giusta qualità. L’obiettivo è di consegnargli quasi tutta la squadra prima di recarsi a Cascia per il ritiro.

La linea societaria è ben definita: costruire una squadra molto competitiva, nel raggiungimento dell’obiettivo promozione. Nei prossimi giorni non sono esclusi ulteriori annunci, anche in funzione della categoria nella quale il Taranto dovrà giocare. Solo allora il mosaico rossoblù assumerà la sua fisionomia definitiva, ma questo primo insieme di mosse testimonia la volontà di allestire un gruppo che sia equilibrato in ogni angolo del campo. Soprattutto la necessità di allestire una compagine che viaggi subito spedita in classifica.