Nelle stanze della Federcalcio a Roma prende ufficialmente il via una nuova era per la Nazionale italiana. Il presidente della Figc Giovanni Malagò ha presentato la nuova coppia al comando degli Azzurri: Roberto Mancini, che torna sulla panchina della Nazionale, e Claudio Ranieri nel ruolo di direttore tecnico e presidente del Club Italia. L’obiettivo dichiarato è chiaro: riportare l’Italia ai Mondiali e aprire un ciclo vincente a partire dai prossimi Europei.
La conferenza stampa è stata dominata dal mea culpa di Mancini per il controverso addio di tre anni fa. Il tecnico non si è sottratto alle domande: “C’è stata una mancanza di comunicazione, la responsabilità è mia. La maglia azzurra è sempre stata importante, è come quando da innamorato perdi la donna della tua vita. La sorte mi dà la possibilità di rifarmi e cercherò di portare l’Italia dove merita”. Nessun timore per la pressione: “Quando sei alla guida della Nazionale c’è sempre. Abbiamo fatto un contratto di quattro anni, spero di vincere un trofeo o due e rimanere anche dopo”.
Sguardo rivolto al futuro e ai giovani: “Ci sono ragazzi bravi, serve solo fiducia e farli giocare. Ricordate Zaniolo? La prima volta faticò, dopo tre mesi era un altro giocatore. In attacco non siamo messi male, spero che Kean e Retegui facciano i gol di Immobile”.
Claudio Ranieri ha spiegato il suo rifiuto dello scorso anno: “Non potevo interrompere il contratto con la Roma, la mia squadra del cuore, e fare un altro lavoro per evitare conflitti d’interesse. A malincuore dissi no, ma non mi sono pentito”.
Malagò ha rivelato l’entusiasmo dell’ambiente: “Gravina ha condiviso totalmente la scelta e Donnarumma mi ha scritto dicendo che è esattamente ciò che volevano i giocatori”. Con un rinnovato spirito d’unione, l’Italia riparte per riprendersi il proprio posto nel calcio mondiale.
