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Calcio, Tisci: «Il Torneo delle Regioni è stato un successo tra tanti giovani e una Puglia valorizzata» – L’INTERVISTA

Alla «Nuovarredo Arena» di Francavilla Fontana si è chiusa la 62ª edizione del Torneo delle Regioni di Calcio a 11, una settimana che ha trasformato la Puglia nel cuore pulsante del calcio giovanile italiano. La Puglia non ha vinto i titoli in palio, ma ha trionfato nel saper coniugare sport e territorio, grazie al lavoro…
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Alla «Nuovarredo Arena» di Francavilla Fontana si è chiusa la 62ª edizione del Torneo delle Regioni di Calcio a 11, una settimana che ha trasformato la Puglia nel cuore pulsante del calcio giovanile italiano. La Puglia non ha vinto i titoli in palio, ma ha trionfato nel saper coniugare sport e territorio, grazie al lavoro della LND Puglia e di tutte le componenti della macchina organizzativa.

L’ultimo trofeo, venerdì pomeriggio, lo ha conquistato il Lazio, imponendosi sulla rappresentativa pugliese guidata egregiamente dal barese mister Vincenzo Tavarilli, alla sua terza finale e che nel corso della carriera ha valorizzato tanti talenti, tra cui Antonio Cassano. Una kermesse che, oltre alle istituzioni pugliesi, ha visto la partecipazione del Coni Puglia con Angelo Giliberto e della FIGC SGS (Settore Giovanile Scolastico).

Dei numeri straordinari del torneo, della crescita del movimento calcistico giovanile e femminile, ha parlato il presidente regionale della LND, Vito Tisci, ai nostri microfoni: «Dobbiamo continuare a lavorare insieme per offrire opportunità e costruire il futuro del nostro movimento». Tra i giovani pugliesi ulteriormente valorizzati dall’U19 ci sono tre ragazzi convocati nella Nazionale dilettanti.

La 62ª edizione del Torneo delle Regioni si chiude come uno degli eventi di punta per la Puglia sportiva: che bilancio traccia?

«È stato un torneo importante, dai grandi numeri e dai contenuti ancora più significativi. Parliamo di una manifestazione che rappresenta il fiore all’occhiello della Lega Nazionale Dilettanti, capace di unire sport, valori e territori. Nonostante le difficoltà climatiche, siamo riusciti a portare a termine tutto il programma grazie a un’organizzazione solida e alla collaborazione di istituzioni, comuni e società. Il bilancio è assolutamente positivo, sia sul piano sportivo che su quello organizzativo».

La Puglia ha risposto presente, con l’Under 19 in finale e l’Under 15 ai quarti: è il segnale di un movimento in crescita?

«Sì, è un segnale importante. Arrivare in finale con l’Under 19 e portare un’altra rappresentativa tra le migliori otto significa che il movimento è vivo e competitivo. Abbiamo dimostrato di poter stare ai vertici nazionali e questo deve rappresentare un punto di partenza, non di arrivo».

Durante il torneo sono arrivati segnali importanti anche dal calcio femminile: quanto crede la LND nello sviluppo di questo settore?

«Il calcio femminile è una realtà in crescita costante e la Lega Nazionale Dilettanti ci crede molto. Questo torneo lo ha dimostrato: qualità, partecipazione e grande spirito competitivo. È un settore su cui dobbiamo continuare a investire, perché rappresenta una componente fondamentale del nostro movimento».

Spazio ai giovani e prospettive future: tre ragazzi dell’Under 19 pugliese sono già nel giro delle nazionali giovanili. Può essere questo il punto di ripartenza per il calcio italiano?

«Assolutamente sì. Il Torneo delle Regioni è una grande vetrina per i giovani e lo dimostra la storia di tanti calciatori arrivati fino alla Serie A e alla Nazionale. Le convocazioni di questi ragazzi sono un segnale concreto: significa che il lavoro fatto sul territorio produce risultati. Il nostro dovere è quello di valorizzare i talenti e accompagnarli nel loro percorso di crescita».

Che messaggio si sente di lanciare ai giovani atleti e alle società pugliesi per continuare a investire sui talenti del territorio?

«Il messaggio è quello di continuare a crederci. Lo sport insegna a vincere ma anche ad accettare le sconfitte e a ripartire. Le società svolgono un ruolo fondamentale nella formazione dei ragazzi, non solo dal punto di vista tecnico ma anche umano. Dobbiamo continuare a lavorare insieme per offrire opportunità e costruire il futuro del nostro movimento».

Questo Torneo delle Regioni rappresenta anche un ponte verso i prossimi appuntamenti, dai Giochi del Mediterraneo a quelli del Coni: quanto conta creare continuità tra grandi eventi sportivi?

«È fondamentale. Eventi come il Torneo delle Regioni non sono isolati, ma fanno parte di un percorso più ampio che rafforza il ruolo della Puglia come punto di riferimento sportivo. La continuità tra grandi manifestazioni consente di valorizzare il territorio, migliorare le infrastrutture e creare opportunità per i giovani. È una strategia che dobbiamo portare avanti con convinzione. In questo senso mi sento di ringraziare la Regione Puglia, dal Presidente Antonio Decaro al suo vice nonché Assessore al Welfare e allo Sport Cristian Casili, che stanno investendo molto sullo sport soprattutto nell’anno in cui la nostra terra è Regione Europea dello Sport 2026. L’attività sportiva, il calcio in particolare, è un grande volano di sviluppo per tutta la società. Dobbiamo utilizzare questo canale per creare opportunità ed offrire servizi migliori ai cittadini del futuro».

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