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Bari, via libera alla nuova gestione per lo stadio San Nicola: il nuovo fruitore pagherà un canone

Svolta per il futuro dello Stadio San Nicola. Il Consiglio comunale di Bari ha approvato all’unanimità il provvedimento che prevede l’esternalizzazione della gestione dell’impianto, aprendo una nuova fase per una delle strutture simbolo della città.

Una decisione che introduce, per la prima volta, anche il pagamento di un canone da parte del futuro gestore. Il sistema individuato prevede una quota variabile legata ai risultati sportivi: si partirà da circa 60 mila euro annui in caso di retrocessione, fino ad arrivare a 660 mila euro in caso di promozione in Serie A.

A questa cifra si aggiungerà una componente variabile di circa 60 mila euro per ogni evento ospitato nello stadio, delineando così un modello economico che punta a valorizzare l’impianto e a renderlo più sostenibile. Parallelamente, si muove anche il fronte delle grandi prospettive internazionali. Nel pomeriggio di ieri, come annunciato dal sindaco Vito Leccese, si è svolto un primo sopralluogo tecnico proprio al San Nicola.

Presenti i referenti della FIGC e i progettisti incaricati di valutare gli interventi necessari per candidare l’impianto a ospitare alcune gare degli Europei del 2032. L’incontro ha rappresentato un passaggio cruciale per comprendere lo stato attuale della struttura e le opere indispensabili per adeguarla agli standard richiesti dalle competizioni internazionali.

Tra gli aspetti al vaglio, la modernizzazione degli spazi, il miglioramento dei servizi e l’adeguamento delle infrastrutture per accogliere pubblico e operatori. Secondo le prime indicazioni emerse, la stima iniziale dei lavori, pari a circa 270 milioni di euro, potrebbe essere rivista al ribasso, lasciando intravedere margini per una progettazione più sostenibile sotto il profilo economico.

L’approvazione del nuovo modello gestionale e l’avvio delle verifiche tecniche segnano dunque un doppio binario per il rilancio del San Nicola: da un lato la necessità di garantire una gestione efficiente e moderna, dall’altro l’ambizione di riportare Bari al centro del calcio europeo.

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