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Corato, discarica abusiva su terreni agricoli: sequestrata una società da 900mila euro – VIDEO

Corato, discarica abusiva su terreni agricoli: sequestrata una società da 900mila euro

Per anni un 40enne, titolare di un’azienda con sede nella Bat avrebbe acquistato rifiuti, anche speciali, per poi smaltirli su terreni agricoli, realizzando anche una discarica abusiva. A scoprirlo sono stati i finanzieri della sesta provincia pugliese che, come disposto dal Tribunale di Trani su richiesta della locale Procura, hanno eseguito il sequestro dell’impresa – la Nuova Femeco Srl -, oltre che di altri beni e risorse finanziarie, per un valore complessivo di 900mila euro.

I sigilli sono stati posti, in particolare, a sei immobili tra terreni e fabbricati ricadenti nel territorio di Corato e in parte adibiti a discarica abusiva.

Le indagini hanno permesso di accertare che il rappresentante legale dell’impresa, una Srl, avrebbe acquistato rifiuti speciali (pericolosi e non, rivenienti anche da reati contro il patrimonio) in totale assenza della documentazione che ne attestasse l’origine e ne permettesse il tracciamento.

L’impresa, in alcune circostanze avrebbe emesso semplici ricevute (anziché la documentazione fiscale ed ambientale prevista dalla legge) in relazione a conferitori abituali (trattati dall’impresa quali privati conferitori occasionali).

Le indagini hanno anche permesso di accertare che l’imprenditore avrebbe sistematicamente utilizzato suoli dichiarati agricoli realizzando una discarica abusiva. L’uomo è stato denunciato per gestione illecita di rifiuti.

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Furti in negozi e appartamenti a Bari, arrestato ladro seriale: incastrato dai tatuaggi – VIDEO

Furti in negozi e appartamenti a Bari, arrestato ladro seriale: incastrato dai tatuaggi

Sceglieva con cura gli obiettivi, basandosi soprattutto sui sistemi di chiusura delle saracinesche, il 35enne barese che, dall’agosto all’ottobre del 2024, avrebbe messo a segno almeno 10 furti in attività commerciali e due in appartamenti privati, uno dei quali non è andato a buon fine.

L’uomo, incastrato dai tatuaggi, è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Bari centro che hanno condotto le indagini a seguito delle denunce dei titolari dei negozi.

Il modus operandi

Stando a quanto emerso, il 35enne sceglieva i “luoghi di interesse” basandosi soprattutto sui sistemi di chiusura delle saracinesche, preferendo, cioè, quelle dotate di serrature laterali e prive del gruppo di fissaggio centrale, così da poterle divellere e sollevare con la sola forza delle braccia. Come si vede, poi, dalle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza, il 35enne si introduceva nei negozi e li svaligiava.

Proprio le immagini registrate dai sistemi di sicurezza hanno permesso ai militari di identificare l’uomo, riconoscendo singoli particolari del volto e del corpo (tra cui proprio i tatuaggi) e individuando alcuni indumenti indossati durante i furti che, successivamente, sono stati ritrovati nell’abitazione del 35enne.

L’uomo è stato arrestato e condotto in carcere a Bari.

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Crisi idrica, Emiliano: «Per affrontarla servono dissalatori. Poi un acquedotto tra Albania e Puglia» – VIDEO

Crisi idrica, Emiliano: «Per affrontarla i dissalatori. Poi un acquedotto tra Albania e Puglia»

La risposta più rapida per far fronte alla crisi idrica è dotare le regioni italiane di dissalatori. A sostenerlo è il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Nel lungo periodo, invece, si può pensare a un collegamento per la distribuzione dell’acqua tra Molise e Puglia oppure a un acquedotto tra Albania e Puglia.

Il governatore pugliese è intervenuto alla giornata d’apertura dei lavori della Commissione intermediterranea e il Political bureau della Conferenza delle Regioni periferiche marittime d’Europa (Crpm), organismo a cui aderiscono 160 Regioni europee di 28 Stati.

All’incontro erano presenti, tra gli altri, il presidente del Crpm Filip Reinhag e il segretario generale Davide Strangis.

«Noi abbiamo proposto e proporremo al commissario per l’emergenza idrica, l’Acquedotto pugliese (Aqp) come soggetto comune a tutte le regioni del Mezzogiorno per la distribuzione dell’acqua in tutto il Sud», ha spiegato Emiliano. Il governatore ha evidenziato che sull’Acquedotto pugliese «abbiamo in corso investimenti per 630 milioni, ne sono stati programmati altri per 730 milioni, mancano 1,3 miliardi di investimenti che devono essere messi a disposizione dal Governo, perché l’acqua non è una questione regionale ma nazionale».

Le soluzioni per la crisi idrica «non sono mai a impatto zero»

Le soluzioni per la crisi idrica, ha spiegato più nel dettaglio Emiliano, «non sono mai ad impatto zero, c’è sempre un contrappeso e un prezzo da pagare. Nel momento in cui, come io penso, di fronte ad una crisi climatica non reversibile nel medio-lungo periodo, c’è la necessità di dotare le regioni italiane e la Puglia di dissalatori, questi dissalatori non sono una panacea assoluta. Ti procurano l’acqua di cui necessiti, ma vanno alimentati, l’energia va prodotta, possibilmente con l’eolico o fotovoltaico, ma poi bisogna gestire i residui, le cosiddette salamoie, che vanno riposizionate nell’ambiente e l’aumento improvviso della salinità di tutti i sistemi di dissalazione non è privo di conseguenze sull’habitat».

In alternativa ai dissalatori, «nel lungo periodo, si può pensare a un collegamento, in particolare col Molise, che potrebbe razionalizzare la distribuzione dell’acqua in Molise e in Puglia. Altra cosa che si può fare nel medio-lungo periodo è quella di costruire un acquedotto con l’Albania, che continua a buttare in mare grandi quantitativi di acqua». Per Emiliano, dunque, «tutte le soluzioni possibili per consentire all’umanità di sopravvivere hanno un impatto ambientale. L’impatto zero non esiste. Vedo che c’è ancora un ambientalismo che pretenderebbe soluzioni miracolose che onestamente la tecnologia non ci propone».

«Serve energia a basso costo»

Per il governatore della Puglia un’altra sfida da affrontare per fronteggiare la crisi idrica e i cambiamenti climatici è a livello energetico: «Bisogna capire – ha sottolineato – come produrre l’energia necessaria per la desalinizzazione e per scavalcare le montagne, perché l’Acquedotto pugliese è uno dei principali consumatori di energia elettrica in Puglia in quanto le pompe elettriche consumano moltissimo. Quindi, Aqp deve avere la possibilità di produrre (o procurarsi) energia a basso costo. La sfida dell’Italia è quella di ottenere energia allo stesso prezzo dei suoi concorrenti mondiali perché noi continuiamo a pagare l’energia 4-5 volte più dei nostri concorrenti».

La Conferenza delle Regioni periferiche marittime d’Europa

L’evento in corso a Bari, ha concluso Emiliano, «ci consentirà di esporre alla comunità delle regioni europee tutte le conquiste e tutte le idee che la Regione Puglia ha messo in campo in questi anni per la transizione energetica, e per costruire politiche a favore dell’ambiente e della salute delle persone assieme all’efficientamento del sistema economico».

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche l’assessora regionale all’Ambiente, Serena Triggiani, il presidente del Crpm Filip Reinhag, con il segretario generale Davide Strangis, e il direttore generale Asset, Elio Sannicandro. Secondo l’assessora Triggiani, per la Puglia sono stati individuati «otto pericoli prioritari» legati alla crisi climatica.

I primi tre sono «alluvioni, allagamenti e siccità». Questo, ha concluso, «consente di adottare azioni per fronteggiare le eventuali emergenze».

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Audiovisivo, la Puglia punta ad attrarre e valorizzare i suoi talenti: «Abbiamo professionalità e competenze» – VIDEO

Audiovisivo, la Puglia punta ad attrarre e valorizzare i suoi talenti: «Abbiamo professionalità»

«Quando parliamo di talenti abbiamo un’enormità di professionalità, di energie, di competenza che in questi 20 anni si sono formate anche nei settori dell’audiovisivo e cinematografico. Abbiamo maestranze che ormai non lavorano soltanto in Puglia, che vanno in tutta Italia». Lo ha affermato Rocco De Franchi, direttore della struttura speciale Comunicazione istituzionale della Regione Puglia intervenendo, stamattina, all’incontro di presentazione delle politiche messe in atto dalla Regione Puglia nel campo della formazione per creare lavoro nell’industria dell’audiovisivo e sulle strategie di attrazione e valorizzazione dei talenti #mareAsinistra per le professionalità del cinema e dell’arte.

L’evento si è svolto nella sede della Camera di commercio di Bari, nell’ambito delle manifestazioni organizzate in occasione del Bif&st, in corso a Bari.

La formazione, ha evidenziato De Franchi, «è un pilastro fondamentale della strategia di attrazione dei talenti. Noi dobbiamo offrire ai nostri ragazzi non soltanto uno sbocco, ma anche una strada per arrivare a questo sbocco» e la strada da intraprendere «è sicuramente quella della formazione professionalizzante, della contaminazione con il mondo del lavoro».

In questo senso, ha concluso il direttore della Comunicazione istituzionale della Regione, vanno «occasioni come questa del Bif&est, rinnovato dalla direzione di Oscar Iarussi».

L’assessore regionale alla Formazione e al Lavoro, Sebastiano Leo, ha evidenziato che «nell’audiovisivo abbiamo messo in atto già da qualche anno una strategia importante, perché bisogna capire, conoscere, studiare e connettersi con il territorio».

È dunque importante «cementare il rapporto che c’è tra istruzione e formazione nell’audiovisivo» anche attraverso strategie come #mareAsinistra «per rendere sempre più attrattiva la Puglia», ha aggiunto la direttrice del dipartimento Politiche del lavoro, Istruzione e Formazione Silvia Pellegrini. «Per rendere attrattiva la Puglia – ha concluso – #mareAsinistra propone un focus su giovani, persone e imprese che devono sempre più matchare le loro strategie in modo tale da garantire la crescita del territorio».

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Maltempo in Puglia, allagamenti e disagi nel Foggiano: temporali e grandine a Bari

La Puglia è stata colpita da una nuova ondata di maltempo, con la Protezione Civile che ha esteso fino alle 20 di domani sera l’allerta gialla per rischio idrogeologico e idrogeologico per temporali su tutta la regione. Le zone più colpite sono state il Foggiano e il Barese.

A San Nicandro Garganico, in provincia di Foggia, sono caduti circa 90 mm di pioggia tra ieri e oggi, causando allagamenti in diverse zone, in particolare nella Piana di Sagri e nella Sacca Orientale, così come sulle strade per Torre Mileto e per Monte d’Elio. I volontari della Protezione Civile comunale stanno monitorando la situazione, che al momento è sotto controllo, ma si raccomanda alla popolazione la massima prudenza negli spostamenti e di evitare le aree rurali.

Nel primo pomeriggio di oggi, anche Bari è stata interessata da forti piogge e grandine, causando disagi alla circolazione e qualche allagamento.

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Bari, lancia la sigaretta e poi prende a calci le tartarughe di Parco 2 Giugno: denunciata – VIDEO

Bari, lancia la sigaretta e poi prende a calci le tartarughe di Parco 2 Giugno: denunciata

Un episodio di crudeltà nei confronti di animali ha avuto luogo nel Parco 2 Giugno di Bari, dove una ragazza è stata ripresa mentre lanciava una sigaretta contro alcune tartarughe intente a prendere il sole vicino al laghetto, per poi colpirle con dei calci per farle cadere in acqua. Il video del macabro gesto è stato diffuso online da chi era presente e ha ripreso la scena, probabilmente con l’intento di ottenere visualizzazioni e condivisioni sui social.

Il caso è stato segnalato alla LAV (Lega Anti Vivisezione), che attraverso il suo sportello contro i maltrattamenti aperto a Bari quasi un anno fa, ha immediatamente sporto denuncia nei confronti sia della ragazza che di chi ha filmato e diffuso le immagini.

L’Avv. Annarita D’Errico, responsabile nazionale degli Sportelli LAV contro i maltrattamenti sugli animali, ha commentato con fermezza l’accaduto, definendolo un atto «violento e sistemico» nei confronti degli animali, che non può essere minimizzato come una semplice bravata o ragazzata.

L’episodio giunge in un momento in cui è in discussione una proposta di legge per inasprire le pene per i reati contro gli animali, approvata in prima lettura alla Camera dei Deputati a fine novembre. Tuttavia, la LAV evidenzia alcune criticità nel testo, tra cui un aumento delle pene considerato insufficiente e la mancata certificazione dell’uso della catena come strumento di coercizione contro i cani.

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Palazzina a rischio crollo a Bari, l’amministratore di condominio: «Tredici famiglie sgomberate» – VIDEO

Palazzina a rischio crollo a Bari, l'amministratore di condominio: «Tredici famiglie sgomberate»

Pilastri sottoposti a schiacciamento nel vano interrato della palazzina di via De Deo 83, al quartiere San Pasquale di Bari.

L’amministratore di condominio Angelo Volpe spiega come questa volta, a differenza di quanto accaduto in via Pinto/De Amicis il 5 marzo scorso, si sia forse riusciti ad evitare il crollo.

Tredici le famiglie sgomberate, palazzina inagibile fino alla messa in sicurezza.

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Bari, palazzina a rischio crollo nel quartiere San Pasquale: sgomberato lo stabile – VIDEO

Bari, un'altra palazzina a rischio crollo? Sgomberato uno stabile nel quartiere San Pasquale

Torna la paura, a Bari, dopo il crollo della palazzina del 5 marzo scorso in via De Amicis, nel quartiere Carrassi.

Nel corso dei lavori per la manutenzione straordinaria di una palazzina in via De Deo 83, nel quartiere San Pasquale, il tecnico incaricato dal condomino ha effettuato un sopralluogo all’interno dell’edificio, riscontrando la presenza di tre pilastri ammalorati nei locali interrati.

Il tecnico ha prontamente chiesto l’intervento dei vigili del fuoco e dei tecnici comunali del settore Edilizia pericolante, ha dunque ottenuto che i residenti lasciassero le proprie abitazioni a fronte di una situazione di rischio statico dell’edificio.

Sarà presto emanata un’ordinanza che attesta l’inagibilità dell’edificio e intima la messa in sicurezza dello stesso.

Tutti i condomini, informano dal Comune, hanno trovato ospitalità presso familiari, ad eccezione di una persona che, necessitando di assistenza medica, è stata presa in carico dal pronto intervento sociale del Welfare comunale.

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Bari, 16mila tonnellate di rifiuti abbandonati in capannoni e in una villa sul lungomare: 3 denunce – VIDEO

Bari, 16mila tonnellate di rifiuti abbandonati in capannoni e in una villa sul lungomare: 3 denunce

Sono 16mila le tonnellate di rifiuti speciali scoperti dai finanzieri del Reparto operativo aeronavale di Bari, in collaborazione con il personale dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa), nascosti in quattro capannoni nella zona di Santa Caterina e in una villa sul lungomare del capoluogo pugliese.

I militari hanno effettuato una serie di controlli avvalendosi di immagini satellitari e di quelle ad altissima risoluzione acquisite dagli elicotteri in dotazione alla Guardia di finanza.

Nei capannoni e nella villa, in particolare, sono stati trovati solventi, vernici, apparecchiature elettroniche, scarti edilizi e veicoli abbandonati. I finanzieri hanno sequestrato le strutture e denunciato i tre presunti responsabili, accertando violazioni amministrative per oltre due milioni di euro in materia di ecotassa.

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Tutto pronto per la missione di pace in Terra Santa di Al Bano e del vescovo Santoro – VIDEO

Tutto pronto per la missione di pace in Terra Santa di Al Bano e del vescovo Santoro

È tutto pronto per la missione di pace in Terra Santa, in programma dal 31 marzo al 5 aprile, che vedrà Al Bano Carrisi accompagnare l’arcivescovo emerito di Taranto, monsignor Filippo Santoro, a Gerusalemme.

«Lo spirito è quello di contribuire alla costruzione della pace in Medio Oriente tra Israele e palestinesi. Il messaggio che portiamo è quello di Papa Francesco con la pace che si costruisce attraverso il negoziato e il dialogo», ha affermato il porporato.

L’iniziativa è stata presentata oggi nella Prefettura di Brindisi, alla presenza del prefetto Luigi Carnevale che ha accolto Santoro, Al Bano e il presidente onorario de “L’Isola che non c’è”, il giornalista Franco Giuliano, che compongono la delegazione che a breve sarà in Terra Santa.

«La musica è una medicina impareggiabile – ha aggiunto Al Bano – perché ti dà un’energia per ogni momento della vita».

Quella a Gerusalemme segue le altre missioni organizzate ad aprire e a luglio del 2023 a Kiev e a Mosca. Il prefetto di Brindisi ha evidenziato l’importanza di questa iniziativa in questo momento storico.

La delegazione che partirà dalla Puglia in Terra Santa incontrerà, tra gli altri, il patriarca di Gerusalemme dei Latini, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, al quale verrà consegnato il Medaglione della pace, benedetto da Papa Francesco. Medaglione presente già oggi per una foto di rito con la delegazione insieme al prefetto Carnevale.

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