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Bari Cultura e Spettacoli

Conversano accoglie Escher: al via la mostra sul geniale illusionista dell’infinito

Da oggi al 28 settembre 2025, il Polo Museale del Castello Conti Acquaviva d’Aragona di Conversano ospita una delle mostre più attese dell’anno. Una porta d’ingresso sull’universo surreale di Maurits Cornelis Escher, maestro dell’arte visiva capace di combinare matematica, geometria e fantasia in opere che hanno affascinato generazioni di artisti e scienziati.

Un percorso immersivo

La mostra, promossa dal Comune di Conversano in collaborazione con Arthemisia e la M.C. Escher Foundation, presenta circa 80 opere che ripercorrono la carriera di Escher, dalle sue prime esperimentazioni artistiche fino ai lavori che lo hanno consacrato a icona del Novecento. Un’esposizione che, oltre ad accogliere le creazioni più celebri come “Cascata” (1961) e “Relatività” (1953), offre un’esperienza arricchita da video e approfondimenti didattici. Ogni sala, ogni angolo, è pensato per guidare il visitatore attraverso l’incredibile mondo di paradossi e illusioni ottiche, invitandolo a sfidare la percezione del possibile e dell’impossibile.

«Escher rappresenta una scommessa che arricchisce il panorama di Conversano», ha affermeto il sindaco Giuseppe Lovascio durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento, svoltasi nella mattinata di ieri. La mostra conferma la città come punto di riferimento per l’arte, capace di attrarre esperti, appassionati e studenti. L’Assessore alla Cultura, Katia Sportelli, ha poi sottolineato come la città, pur nelle sue dimensioni contenute, stia riuscendo a proporre un’offerta culturale di livello internazionale.

Oltre le aspettative

Il progetto ha visto il coinvolgimento di istituzioni locali e nazionali, tra cui il Ministero della Cultura, la Regione Puglia, e l’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, e ha beneficiato del patrocinio di ENIT e Puglia Promozione. «Conversano è diventato un esempio di come, grazie alla collaborazione tra Arthemisia e l’Amministrazione del Sindaco Lovascio, sia possibile portare grandi mostre in un piccolo centro. Siamo orgogliosi di aver contribuito a questo progetto e con Escher alziamo ulteriormente l’asticella», ha affermato Iole Siena, Presidente di Arthemisia. La mostra M.C. Escher rappresenta una vera e propria sfida alla percezione, un invito a entrare in un mondo dove l’impossibile diventa realtà.

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Cultura e Spettacoli Taranto

Sarah Scazzi, la serie tv torna a chiamarsi “Avetrana – Qui non è Hollywood”. Mezzapesa: «Una restituzione»

La serie tv sul caso di Sarah Scazzi torna a intitolarsi “Avetrana – Qui non è Hollywood“, a seguito di una decisione del tribunale di Taranto che ha stabilito di revocare il decreto emesso precedentemente che aveva impedito l’utilizzo del nome Avetrana nel titolo della serie.

«La serie si riappropria finalmente di uno dei suoi elementi fondanti», commenta il regista Pippo Mezzapesa. «È, a tutti gli effetti, una restituzione. Per noi autori il titolo non poteva prescindere dal nome del paese in cui i fatti sono avvenuti. Avetrana è parte della storia e protagonista della serie».

Daniel Frigo, country manager The Walt Disney Company Italia, sottolinea che «per l’industria audiovisiva si tratta di una decisione di estrema importanza in quanto riafferma con forza il principio della libertà di espressione artistica quale principio cardine del nostro ordinamento giuridico».

La serie più vista in Italia su Disney+

Dopo essere stata acclamata dalla critica e dal pubblico italiano, la serie ha debuttato il 20 novembre su Disney+ in Emea e l’11 dicembre su Hulu negli Stati Uniti, diventando, al debutto, la serie di general entertainment più vista su Disney+ in Italia dal lancio della piattaforma nel 2020.

La serie originale Disney+, composta da 4 episodi, è stata presentata in anteprima alla diciannovesima edizione della Festa del Cinema di Roma lo scorso ottobre. Diretta dal regista Pippo Mezzapesa, che ne ha scritto anche la sceneggiatura insieme ad Antonella W. Gaeta, Davide Serino, (episodio 1 in collaborazione con Flavia Piccinni e Carmine Gazzanni), Avetrana – Qui non è Hollywood è prodotta da Matteo Rovere, una produzione Groenlandia, ed è basata sul libro “Sarah la ragazza di Avetrana”, scritto da Carmine Gazzanni e Flavia Piccinni ed edito da Fandango Libri.

Il cast di Avetrana – Qui non è Hollywood

La serie originale è interpretata da Vanessa Scalera, nel ruolo di Cosima Misseri, Paolo De Vita in quello di Michele Misseri, Giulia Perulli nei panni di Sabrina Misseri, Imma Villa in quelli di Concetta Serrano, Federica Pala nel ruolo di Sarah Scazzi; Anna Ferzetti è invece la giornalista Daniela, Giancarlo Commare è Ivano, Geno Diana è Giove e Antonio Gerardi interpreta il maresciallo Persichella. Marracash è autore e interprete de “La Banalità del Male“, end credit song nata dalla collaborazione tra Marracash e il produttore Marz, che ne ha creato la musica. Un efficace sistema di parental control assicura che Disney+ rimanga un’esperienza di visione adatta a tutti i membri della famiglia. Oltre alla “Modalità Junior” già presente sulla piattaforma, gli abbonati possono impostare dei limiti di accesso ai contenuti per un pubblico più adulto e creare profili con accesso tramite PIN, per garantire massima tranquillità ai genitori.

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Bari Cultura e Spettacoli

Sergio Rubini al Bif&st tra cinema, Puglia e AI: «Un algoritmo potrà generare solo un pubblico di algoritmi» – FOTO

Sergio Rubini è stato protagonista dell’incontro al Teatro Petruzzelli per il Bif&st 2025, dopo la proiezione del suo film “Il viaggio della sposa” e del cortometraggio “La tela”. L’attore e regista pugliese ha espresso la sua gioia nel tornare nella sua terra, che ha sempre raccontato con passione, a partire da “La stazione”.

Cinema, Puglia e intelligenza artificiale

Rubini ha sottolineato come la Puglia sia cambiata negli anni, diventando un modello da seguire per la sua capacità di unire tradizione, storia e paesaggi. Il regista insegue da tempo il desiderio di unire l’Europa sotto la bandiera dell’arte, investendo in cinema, musica e buona cucina per risollevare l’economia e rimettere al centro l’essere umano. «La forza del cinema è che non ha confini. Ciò che crea barriere e produce paura è l’ignoranza. La conoscenza unisce, dovremmo puntare sulla cultura: il nostro vero patrimonio», ha affermato Rubini.

Il regista non teme che l’intelligenza artificiale possa sostituire sceneggiatori e scrittori, convinto che «un algoritmo potrà generare solo un pubblico di algoritmi». Rubini ha poi sottolineato l’importanza di difendere le sale cinematografiche e i festival, spazi di socialità in crisi a causa dell’isolamento tecnologico. Rubini crede nell’essenza dialettica del cinema come veicolo per diffondere un messaggio culturale, contrapponendolo alla serialità televisiva, considerata un «animale da compagnia» che non spinge alla riflessione.

Parlando del mestiere dell’attore, Rubini ha citato Shakespeare per sottolineare la complessità dell’essere umano, paragonandolo a uno strumento da non suonare. «Gli attori sono fatti di ossa, dolori, aspirazioni, sono strumenti che non sappiamo suonare. Se pensiamo di trattare gli attori come strumenti senza tenere conto della loro anima, otterremo come risultato delle note stonate». La difficoltà nel mestiere dell’attore, secondo Rubini, è «quella di dover imparare a disimparare e tenere viva l’inesperienza», definendolo un processo logorante in cui l’attore non guida mai, ma è sempre guidato da uno sconosciuto. Il regista ha concluso che «essere un attore, come un prete o uno psicanalista, significa sospendere il giudizio e accogliere il personaggio nella luce delle sue motivazioni».

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Bari Cultura e Spettacoli

Bari, i Subsonica infiammeranno il Demodè con l’unica data pugliese del loro “Club Tour 2025”

I Subsonica, iconica band della scena alternative italiana, faranno tappa al Demodè Club di Modugno domenica 30 marzo, per l’unica data pugliese del loro “Club tour 2025”. L’evento, che si inserisce nella venticinquesima stagione del locale, rappresenta l’ultima occasione per i fan di assistere al live che ha toccato le principali città italiane ed europee.

Samuel, Max Casacci, Boosta, Ninja e Vicio, attualmente impegnati nella realizzazione del nuovo album, porteranno sul palco l’energia e l’innovazione che li contraddistinguono, proponendo sia i brani del loro ultimo lavoro “Realtà Aumentata”, uscito a gennaio 2024, sia le hit che hanno segnato la loro quasi trentennale carriera. Da “Tutti i miei sbagli” a “Istrice”, da “Nuvole rapide” a “Strade”, il concerto sarà un viaggio attraverso il sound unico dei Subsonica, che mescola elettronica, rock e pop in modo originale.

Nati nel vivace contesto culturale dei Murazzi del Po a Torino, i Subsonica hanno rivoluzionato la scena musicale italiana, influenzati da ritmi underground e sonorità sperimentali, dal reggae all’hip-hop, dalla psichedelia all’elettronica. La loro passione per la fantascienza ha contribuito a definire un immaginario creativo che si riflette nella loro musica.

«Il club è il luogo dove tutto quello che ci riguarda è nato», raccontano i Subsonica, ricordando gli anni in cui la scena musicale era un melting pot di generi e le notti trascorse tra studio di registrazione e locali. Il “Club tour 2025” rappresenta quindi un ritorno alle origini, un modo per riabbracciare il pubblico in un contesto intimo e carico di energia.

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Basilicata Cultura e Spettacoli Italia Puglia

Mel Gibson torna in Italia: “La Resurrezione di Cristo” si girerà anche in Puglia e Basilicata

Le riprese del sequel de “La Passione di Cristo” di Mel Gibson, intitolato “La Resurrezione di Cristo”, inizieranno ad agosto negli studi di Cinecittà a Roma. La notizia è stata confermata da Manuela Cacciamani, CEO degli studi romani, in un’intervista al Sole 24 ore.

Il cast vedrà il ritorno di Jim Caviezel nel ruolo di Gesù, Maia Morgenstern come la Madonna e Francesco De Vito nei panni di Pietro. Come il precedente film del 2004, che divenne un successo al botteghino nonostante le polemiche, anche “La Resurrezione” sarà girato in esterni, oltre che a Cinecittà. Le location scelte includono Matera e diverse località pugliesi: Ginosa, Altamura e la Gravina di Laterza.

La scelta di queste location nel Sud Italia conferma il legame di Gibson con il territorio italiano, già protagonista del suo precedente film biblico.

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Bari Cultura e Spettacoli Sport

Bari, tutto pronto per le riprese del docufilm sulla vita del bomber biancorosso Igor Protti

Bari si trasformerà in un set cinematografico a cielo aperto per raccontare la storia di Igor Protti, il calciatore che ha indossato la maglia biancorossa dal 1992 al 1996. Le riprese del docufilm “Igor. L’eroe romantico del calcio”, prodotto da Bredenkeik, si sposteranno nel capoluogo pugliese a partire dal 31 marzo, coinvolgendo la suggestiva cornice di Bari vecchia, lo stadio e il lungomare.

Il regista Luca Dal Canto ha espresso la sua emozione nel realizzare un documentario su un «mito» della sua adolescenza, simbolo di un calcio romantico e di valori che sembrano lontani dal contesto sociale contemporaneo. Il film vedrà la partecipazione di giornalisti, calciatori e allenatori di spicco come Giorgio Chiellini, Walter Mazzarri e Beppe Signori.

Alberto Battocchi, autore del progetto, ha sottolineato come questo film sia l’ennesima dimostrazione dell’amore che circonda Igor Protti in tutta Italia, proprio per la sua rappresentazione di un calcio fatto di passione e valori autentici.

Dopo le riprese a Bari, la produzione si sposterà a Roma, Treviso e Rimini, per concludere la fase di lavorazione intorno a metà aprile. Il progetto è realizzato con il patrocinio e la compartecipazione di diverse istituzioni, tra cui l’assessorato allo Sport del Comune di Bari e il Garante dei diritti dei minori della Regione Puglia.

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Bari Cultura e Spettacoli

Corato, nasce il Centro e archivio di drammaturgia “Tutto il Teatro”: «Una casa culturale per la città»

Sarà inaugurato venerdì prossimo, 28 marzo alle 18:30, con un evento in programma nella biblioteca comunale “Imbriani” di Corato l’Archivio e centro di drammaturgia “Tutto il Teatro”.

Il Centro è realizzato dalla compagnia Acasă in collaborazione con il Comune di Corato nell’ambito del progetto Open Library finanziato dalla Regione Puglia, e rappresenta un luogo di partecipazione e coinvolgimento della cittadinanza attiva, pensato come una casa culturale per la città, dove chiunque possa incontrarsi, leggere, scegliere testi da mettere in scena, sia in una dimensione individuale che collettiva. Un luogo inteso come contenitore materiale e immateriale in cui riunire realtà formative e pedagogiche che, attraverso i testi teatrali, possano indagare tematiche, valori e pratiche educative coinvolgendo una comunità ampia.

L’evento di presentazione prevede una conferenza con un focus sul ruolo della drammaturgia nel teatro contemporaneo affidata ai giornalisti e studiosi Katia Ippaso e Gaetano Prisciantelli a cui seguirà uno spettacolo itinerante con pezzi liberamente ispirati a drammaturghi del passato e del presente come Dario Fo e Franca Rame, Bertold Brecht, Pina Bausch, William Shakespeare e Molière interpretati da Maria Elena Germinario, Elisabetta Aloia, Maristella Tanzi, Riccardo Spagnulo e Ian Algie con la guida di Valeria Simone come dramaturg.

“Tutto il Teatro”, spiega l’assessore comunale alle Politiche educative e culturali Beniamino Marcone, sarà «un luogo di scambio e d’incontro tra professionisti dello spettacolo, appassionati di teatro e semplici lettori che si incontrano in un contesto in cui dialogare sugli aspetti tecnici e tematici dei testi teatrali per confrontare metodologie e conoscere sfumature che compongono i diversi stili e aree del teatro».

Il Centro di drammaturgia prevede un archivio di testi dedicati al teatro e alla danza, un’ampia sezione di settore presente all’interno della biblioteca comunale di Corato che si articola a partire dai classici dell’antichità fino a esempi più rappresentativi del teatro contemporaneo e d’innovazione, testi che costruiscono una visione dettagliata sulla storia e sull’evoluzione della drammaturgia teatrale e coreutica nazionale e internazionale. Il Centro di drammaturgia prevede inoltre attività formazione dedicata al pubblico e ai lavoratori dello spettacolo attraverso corsi di scrittura per il teatro condotti da drammaturghi del territorio e tramite la realizzazione di approfondimenti curati da drammaturghi di spicco del territorio nazionale e internazionale, sono già attivi percorsi formativi per le scuole del territorio che prevedono seminari di approfondimento coordinati dalle responsabili del Centro e archivio “Tutto il Teatro” e letture interpretate da attrici e attori.

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Bari Cultura e Spettacoli

Bif&st, Stefano Accorsi presenta “Una figlia”: a Bari l’anteprima del film

Un dramma familiare dalle tinte thriller e venature melò: è “Una figlia“, l’ultimo film di Ivano De Matteo, presentato in anteprima al Bif&st, il Bari international film & tv festival, e atteso nelle sale italiane a partire dal 24 aprile con 01 Distribution.

Al centro della narrazione troviamo Pietro (un intenso Stefano Accorsi), un agente immobiliare cinquantenne segnato dalla recente perdita della moglie. Un dolore che non gli ha impedito di dedicarsi con amore alla crescita della figlia Sofia (la convincente Ginevra Francesconi). Tuttavia, il tentativo di Pietro di ricostruirsi una vita sentimentale al fianco di Chiara (Thony), ex infermiera della defunta moglie, innesca una spirale drammatica che trascina Sofia in un vortice di eventi inaspettati.

La situazione precipita inesorabilmente, sfociando in provvedimenti dei servizi sociali e persino nella detenzione per Sofia, una figlia che Pietro fatica a riconoscere, combattuto tra la rabbia e l’indissolubile legame paterno.

«Immedesimarsi in queste situazioni è fondamentale», ha dichiarato Stefano Accorsi durante l’incontro al Bif&st, forte della sua esperienza di padre di quattro figli. «Ma come reagiremmo realmente in determinate circostanze lo si scopre solo vivendole. La mia è una famiglia allargata e le problematiche sono all’ordine del giorno». L’attore ha poi offerto una riflessione sulla genitorialità contemporanea: «Forse oggi ci sentiamo anche troppo responsabili, proteggendo eccessivamente i nostri figli. Non so se questo sia un bene. A volte anche un piccolo gesto trasgressivo può insegnare qualcosa».

Ginevra Francesconi ha raccontato il suo intenso percorso di preparazione per il ruolo: «Grazie a questa storia ho avuto l’opportunità di conoscere in carcere ragazze con esperienze simili alla mia. Tra noi è nato un affetto sincero e da loro ho imparato molto, mi hanno fatto crescere».

Il regista Ivano De Matteo ha definito il film una “scommessa”: «Volevamo che il pubblico potesse andare oltre il reato grave commesso dalla protagonista, concentrandosi sulla difficile strada della sua redenzione. È un dramma che può colpire chiunque. Basti pensare che in Italia, anche per una “piccola cazzata” come rubare uno smartphone, a quattordici anni e un giorno si può finire in carcere». De Matteo ha inoltre sottolineato come certi reati trascendano le classi sociali: «Per il ricco c’è la fascinazione dell’altrove, la povertà diventa quasi un lusso. E non manca un certo “romanticismo” legato alla galera, in certi ambienti quasi una medaglia».

Stefano Accorsi ha concluso con un’amara constatazione sulla complessità della società attuale: «È difficile analizzare, etichettare e decifrare il mondo di oggi. I giovani, ad esempio, sono onnipresenti sui social, ma spesso non condividono nulla pubblicamente, preferendo messaggi privati di cui non sappiamo nulla. Il modo di stare insieme è cambiato radicalmente. E la tendenza verso una società sempre più divisa tra ricchi e poveri è innegabile».

“Una figlia”, liberamente ispirato al romanzo di Ciro Noja “Qualunque cosa accada“, è stato girato a Roma e dintorni. Il cast corale include anche Toni Fornari, Barbara Chiesa e un gruppo di attrici non professioniste provenienti dal mondo carcerario, che conferiscono ulteriore autenticità al racconto. Un film che promette di suscitare riflessioni profonde sul complesso rapporto genitori-figli e sulle fragilità del tessuto sociale contemporaneo.

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Cultura e Spettacoli

Ne vedremo delle belle, Marini a Prati: «Ti voglio bene ma se deve essere guerra, sia»

Carlo Conti ha deciso di puntare su dieci showgirl che hanno dominato in tv negli anni 90 e 2000 per il suo nuovo programma, “Ne vedremo delle belle”, che ha preso il via sabato 22 su Raiuno. La Marini, ribattezzata “Valery Stellare”, sarà in gara con altre nove protagoniste del mondo dello spettacolo: Matilde Brandi, Laura Freddi, Lorenza Mario, Veronica Maya, Angela Melillo, Patrizia Pellegrino, Pamela Prati, Carmen Russo e Adriana Volpe. Dieci volti noti che si sfidano in prove che mettono alla prova il loro talento a tutto tondo.

La competizione

La competizione si preannuncia accesa ed è accompagnata da una forte interazione sui social, dove il pubblico già discute sulle possibili vincitrici. Marini parte con i favori del pronostico: «Mi impegnerò al massimo, questo è un grande show. Conti ha una capacità incredibile di creare spettacoli di successo, e quando chiama, si risponde presente. Qui bisogna mettere in campo cuore e anima e io sono pronta». Oltre alle esibizioni, lo show offre uno sguardo esclusivo sulla preparazione delle concorrenti. Grazie a clip inedite, il pubblico può infatti seguire i loro progressi, le sessioni di allenamento con i coach e i momenti più spontanei della loro quotidianità. Molti si chiedono se tra le partecipanti siano già scoppiate tensioni. Su questo, la Marini ha le idee chiare: «Secondo me il fulcro del gioco è proprio quello: tutti sperano di vederci litigare. Io, però, sono concentrata sullo studio: canto, ballo, lap dance… ma sicuramente ne vedremo delle belle!».

La giuria

A valutare le performance delle concorrenti una giuria d’eccezione: Mara Venier, Christian De Sica e Frank Matano. Una scelta che Valeria ha accolto con entusiasmo: «Adoro! Mara è un’amica e una grande professionista. Frank è simpaticissimo. E Christian… che dire? È il re dello spettacolo italiano, un attore straordinario. Essere giudicata da loro è un onore». Lo show si registra negli studi intitolati a Fabrizio Frizzi, gli stessi che hanno ospitato “Tale e Quale Show”, dove la Marini ha avuto un’esperienza complicata a causa di giudizi severi, soprattutto da parte di Cristiano Malgioglio: «Mi davano voti bassi, soprattutto Malgioglio. Poi, però, mi ha detto: “Amore, mi ha chiamato Cher, ha detto che sei stata bravissima!”. Capito? Ma in ogni competizione bisogna mettersi in gioco con leggerezza e ironia».

I precedenti

A “ Ne vedremo delle belle” la competizione è tutta al femminile e include anche volti con cui la Marini ha avuto trascorsi particolari, come Pamela Prati. Nel 1996 le due furono protagoniste di un celebre litigio, ma oggi il rapporto sembra essere cambiato: «Siamo diverse, ma c’è affetto, stima e rispetto. Ovviamente un pizzico di competizione c’è sempre ed è giusto che sia così: è il fulcro dello spettacolo. Ma chi mi conosce sa che non vivo di rivalità personali». Tra le concorrenti, però, Valeria ha anche solide amicizie: «Sono molto legata ad Adriana Volpe e Carmen Russo. Se potessi scegliere una sfida diretta, mi piacerebbe sfidare Adriana: ci conosciamo bene e tra noi non c’è rivalità. Al momento non temo nessuna, ma Carmen è molto combattiva e competitiva». Marini continua a dare consigli d’amore nella sua “Posta Stellare” a Bellamà, su Raidue. Ma quando si tratta del suo cuore? «Il mio cuore batte sempre! Però, in questo momento, batte per lo spettacolo. Il lavoro viene prima di tutto!». Sogni nel cassetto? Uno in particolare: «Vorrei tornare al Festival di Sanremo. Quest’anno Conti ha fatto un lavoro da 10 e lode, i risultati parlano chiaro».

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Cultura e Spettacoli

«Elisa Isoardi è “cotta” a puntino»: uno chef stellato nel cuore della conduttrice di Linea Verde Italia?

Amore stellato per Elisa Isoardi? A quanto pare, la conduttrice avrebbe una relazione con Ernesto Iaccarino, chef del primo ristorante del Sud Italia, il “Don Alfonso 1890”, ad avere ottenuto le 3 stelle Michelin dal 1997 al 2001.

Lo chef

A Sant’Agata sui Due Golfi, frazione di Massa Lubrense, in provincia di Napoli, “Don Alfonso 1890” è uno dei ristoranti più celebri, le cui redini oggi sono in mano a Mario (maître) e, appunto, Ernesto Iaccarino. Ernesto, nell’autunno 2016, ha sposato Mariangela Matera Sanseverino, figlia di Bruno Matera Sanseverino, patron di tre alberghi nella penisola sorrentina, e di Rossella Di Leva, titolare di una boutique a Sorrento. Il rapporto di lavoro di Mariangela con il ristorante di Ernesto, come rende noto lei stessa sul web, risulta concluso ad aprile di un anno fa.

Un nuovo amore?

Quando sia nata la presunta liaison tra Isoardi (al timone, con Monica Caradonna, di “Linea Verde Italia”, in onda su Raiuno ogni sabato alle 12:30) non lo sappiamo, ma le nostre fonti ci dicono che la coppia avrebbe trascorso qualche giorno a Dubai a ridosso del Capodanno. Legata all’attuale ministro Matteo Salvini dal 2014 al novembre 2018, la 42enne Isoardi, a dicembre 2024 si definiva, parlando con Oggi, «felicemente single, innamorata della mia libertà». Qualcosa è cambiato?

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