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UniSalento, via al 71esimo anno accademico: la rettrice Aiello lancia il Policlinico universitario

Un appello all’unità, alla responsabilità condivisa e a un nuovo «Patto per la conoscenza». È il filo conduttore dell’intervento con cui la rettrice dell’Università del Salento, Maria Antonietta Aiello, ha inaugurato il 71esimo anno accademico, alla presenza del presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e della scienziata di fama mondiale Jocelyn Bell Burnell.

«Insieme» è la parola chiave indicata dalla rettrice. In un tempo segnato da rivoluzione digitale, transizione ecologica e instabilità geopolitica, l’Università – ha sottolineato – è chiamata a guidare il cambiamento. Con nove dipartimenti e 78 corsi di laurea, Unisalento rappresenta un presidio strategico per il territorio. Centrale il rilancio della ricerca, anche attraverso il modello Sirius, sistema integrato per mettere in rete laboratori e infrastrutture e rafforzare la capacità di attrarre fondi e talenti.

Il Policlinico

L’Ateneo è tra i primi nel Mezzogiorno per progetti finanziati dal Fondo italiano per la scienza: quasi sei milioni di euro per cinque progetti su salute, clima, intelligenza artificiale e beni culturali. Ma la sfida è rendere strutturali questi risultati, investendo su giovani ricercatori, trasferimento tecnologico, Living Lab e incubazione d’impresa, in sinergia con il sistema regionale. Ampio spazio al nascente Polo sanitario e alla futura Cell Factory per terapie avanzate, tasselli di un percorso che porterà al Policlinico universitario nel Salento. «Non sarà solo una struttura – ha detto Aiello – ma una piattaforma di eccellenza per cura e ricerca».

Nel suo intervento la rettrice ha richiamato anche il nodo del sottofinanziamento dell’università italiana e il divario di laureati rispetto agli altri Paesi europei, sollecitando maggiori investimenti pubblici e una politica industriale capace di valorizzare competenze e salari. Infine, il messaggio agli studenti, nel solco dell’articolo 34 della Costituzione e delle parole di Teresa Mattei: il diritto allo studio è anche dovere di impegno. «La conoscenza è libertà, la conoscenza è speranza».

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