Emanuele Trevi racconta che a scuola leggeva Philip K. Dick sotto il banco, mentre le lezioni scorrevano altrove. È da lì che parte il suo modo di stare nella letteratura, una pratica laterale, paziente, poco addomesticabile. Mia nonna e il conte nasce da questa postura: un racconto in cui la memoria familiare diventa materia narrativa. L’autore ha presentato il libro lo scorso venerdì 30 gennaio alle Vecchie Segherie di Bisceglie.
“Mia nonna e il Conte”, il romanzo di Emanuele Trevi – L’INTERVISTA
