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Giornata della Salute mentale, in Puglia quasi 59mila pazienti in cura: «Nessuno resti solo»

A Bari, il palazzo della Presidenza della Regione – sul lungomare – si colora di verde mentre in piazza Ferrarese una manifestazione dell’Asl

Giornata della Salute mentale, in Puglia quasi 59mila pazienti in cura: «Nessuno resti solo»
L’evento organizzato in piazza del Ferrarese a Bari in occasione della Giornata mondiale della Salute mentale (foto Facebook)

Oggi si celebra la Giornata mondiale della Salute mentale e la Puglia risponde accendendo i riflettori – e le luci – sul tema.

Stasera la facciata della sede della Presidenza della Regione Puglia, sul lungomare di Bari, si illuminerà di verde in adesione alla campagna promossa dal Coordinamento toscano delle Associazioni per la Salute mentale odv, per sensibilizzare la popolazione su un disagio che attraversa tutte le fasce d’età.

Secondo l’ultimo rapporto del Ministero della Salute, infatti, sono quasi 59mila le persone con problemi di salute mentale attualmente in carico ai Dipartimenti regionali pugliesi.

«La salute mentale ci interroga sulla capacità delle istituzioni di costruire comunità nelle quali nessuna persona venga lasciata sola di fronte alla propria fragilità», afferma Cristian Casili, assessore al Welfare e allo Sport della Regione Puglia.

Casili sottolinea la necessità di integrare sanità e politiche sociali: «È la direzione che abbiamo assunto con il nuovo Piano regionale delle Politiche sociali 2026-2028, puntando su una presa in carico vicina ai territori, con particolare attenzione ai minori, agli adolescenti e alle persone con disturbi del neurosviluppo».

Per combattere lo stigma e avvicinare i cittadini ai servizi, questa mattina il Dipartimento di Salute mentale dell’Asl Bari, diretto da Guido Di Sciascio, ha organizzato un’iniziativa pubblica in piazza del Ferrarese. C’era anche Felice Spaccavento, presidente della III Commissione Sanità del Consiglio regionale della Puglia. «Portare i servizi in piazza significa far uscire la salute mentale dai luoghi tradizionali dell’assistenza», ha spiegato Spaccavento. «Servono continuità della cura, équipe complete nei Centri di Salute mentale e un’efficace prevenzione tra i giovani, prima che il disagio si trasformi in malattia».