Una 57enne originaria degli Stati Uniti ma residente a Corato è morta, nelle scorse ore, nell’ospedale “Bonomo” di Andria.
La donna aveva dato in vita il consenso alla donazione degli organi, confermato poi dai suoi familiari, e nelle sale operatorie del reparto di Rianimazione dell’ospedale andriese, dirette dal dottor Nicola Di Venosa, sono partite le complesse operazioni di prelievo.
La 57enne ha donato il cuore, che è stato prelevato dai cardiochirurghi del Policlinico di Padova, il fegato prelevato da un’équipe del Policlinico di Bari, e i reni prelevati da un’équipe di Urologia arrivata da Foggia. Per prelevare le cornee, infine, è intervenuta l’équipe del dottor Ceci del “Bonomo” di Andria.
Quella conclusa nelle scorse ore è stata l’ottava donazione multiorgano dell’anno nelle strutture sanitarie dell’Asl Bat.
«Desidero ringraziare la famiglia che non ha esitato a dire sì alla vita che continua», afferma il dottor Giuseppe Vitobello, coordinatore donazioni dell’azienda sanitaria della sesta provnicia pugliese, che ha diretto tutte le operazioni di prelievo degli organi. È stato, prosegue, «un gesto di estrema generosità» che dà «così seguito alla volontà di donare già espressa in vita dalla donatrice. A loro va la nostra grande riconoscenza per questo nobile gesto di amore ed umanità».
Alessandro Di Bello, direttore generale dell’Asl Bat, rivolge «un sentito grazie» a tutti gli operatori sanitari del “Bonomo” e alle équipe che, a vario titolo, sono intervenute e si sono avvicendate per la perfetta riuscita delle operazioni di donazione. «Un ringraziamento sincero e doveroso va, quindi, alla famiglia per questa prova di altruismo e amore verso gli altri. La scelta di donare gli organi rappresenta la forma più alta e pura di solidarietà umana, capace di trasformare il dolore privato in una speranza collettiva di vita», conclude.
