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Addio al Green pass il 1 maggio. Via le mascherine al chiuso

Addio al green pass, dal primo maggio non sarà più necessario dimostrare di essere vaccinati o di aver fatto il tampone nelle ultime 48 ore. Ma il ritorno alla normalità sarà graduale, passo a passo, con una road map decretata ieri dal Consiglio dei ministri. «Come avevo anticipato alla fine dello scorso anno – ha detto il premier Mario Draghi – l’obiettivo del governo era il ritorno alla normalità, a riconquistare la nostra socialità. Credo che i provvedimenti approvati oggi (ieri, ndr) riconoscano che questo è uno stato a cui siamo arrivati».

Il percorso verso un tempo pre-Covid (nonostante in questo momento i contagi stiano di nuovo aumentando a causa della variante di Omicron) inizierà il primo aprile, quando non sarà più necessario il certificato verde, nemmeno quello base, per entrare nei negozi a fare shopping, acquistare le sigarette in tabaccheria o fare la coda alle poste per prendere la pensione. Via libera anche ai luoghi della cultura, come musei e mostre, e alle strutture ricettive. Il green pass rimarrà necessario invece in ristoranti e bar al chiuso, discoteche e stadi, dove però la capienza arriverà al 100%. Certificato verde rafforzato per i viaggi a lunga percorrenza, e quindi treni e aerei. E se alle mascherine potremo dire addio dal primo maggio, da quel giorno non sarà nemmeno più necessario esibire il green pass. «Ma ora non si abbassi il livello di attenzione», è il messaggio del ministro alla Salute Roberto Speranza.

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