Ugo Patroni Griffi, presidente dell’Agenzia per i rapporti con il territorio dell’Università degli Studi di Bari, alla Zes ha dedicato una sua pubblicazione.
Presidente il ricorso alla Zes ha registrato in Puglia Campania ottimi numeri, perché?
«Perché il nostro problema si chiamava burocrazia. La ZES è il procedimento amministrativo che snellisce la burocrazia, che è il vero problema dell’Italia. Con l’autorizzazione unica ZES si sono sbloccati migliaia di procedimenti amministrativi e si è iniziato a realizzare le opere».
Ma perché questo boom proprio Puglia e Campania?
«La Puglia e la Campania sono le regioni più dinamiche del Sud. La ZES unica era stata pensata per le regioni meridionali, anche se poi è stata estesa all’Umbria e alle Marche, una misura pensata per colmare il gap storico fra il Nord e il Sud».
Quello del credito di imposta è un ottimo incentivo, soprattutto perché è automatico sostanzialmente, però la percentuale è calata molto.
«Non tanto ed è sempre una percentuale estremamente elevata di contribuzione e poi devo dire che il governo negli ultimi anni l’ha sempre rifinanziato e devo dire con eccellenti risultati».
Il ricorso alla ZES produce una serie di investimenti. In quali settori le migliori performance?
«Tutti i settori dell’economia regionale, come prevista, peraltro nel piano strategico. Si va dal turismo all’in industria, specialmente con le punte di eccellenza che noi abbiamo nel Meridione, come la meccatronica, le nuove tecnologie, l’industria aerospaziale e anche l’agricoltura».









