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Xylella, l’assessore Paolicelli: «Sulle eradicazioni presto la revisione delle regole» – L’INTERVISTA

A novembre, il Comitato europeo competente sarà chiamato a valutare l’eventuale aggiornamento del regolamento contro la Xylella

Xylella, l’assessore Paolicelli: «Sulle eradicazioni presto la revisione delle regole» – L’INTERVISTA

«È una prospettiva che potrebbe intrecciarsi con i risultati emersi dalla Conferenza internazionale, organizzata nei giorni scorsi in Puglia, dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) sulla Xylella». Commenta così l’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Paolicelli, la possibilità di rivedere una delle misure più controverse adottate dall’Unione europea contro la Xylella fastidiosa, tornata al centro del dibattito: l’obbligo di eradicazione previsto nell’area di cinquanta metri attorno alla pianta infetta.

A novembre, infatti, il Comitato europeo competente sarà chiamato a valutare l’eventuale aggiornamento del regolamento per contrastare l’epidemia che ha colpito il patrimonio olivicolo pugliese.

Assessore, le regole attuali potrebbero, dunque, essere aggiornate?

«Si tratta di una possibilità che oggi può essere valutata grazie alle nuove conoscenze scientifiche maturate in questi anni. Quando il regolamento è stato adottato si disponeva di informazioni molto più limitate. Adesso sappiamo che esistono diverse sottospecie di Xylella e che non tutte hanno lo stesso comportamento o la stessa capacità di provocare danni alle colture. In alcuni casi, si osservano piante positive ma asintomatiche, oppure effetti molto meno gravi rispetto a quelli registrati sugli ulivi».

Questo potrebbe incidere sulle misure di contenimento?

«È esattamente ciò che la comunità scientifica sta studiando. Occorre capire se, in presenza di determinate sottospecie, sia sempre necessario procedere all’eradicazione delle piante circostanti entro i cinquanta metri oppure se possano essere adottate misure diverse e più proporzionate al rischio effettivo. Sono valutazioni che devono poggiare esclusivamente su evidenze scientifiche».

La Puglia avrà un ruolo in questo processo?

«La conferenza EFSA ha confermato il valore del lavoro svolto in questi anni. Dalla crisi della Xylella è nata una rete di competenze scientifiche che ora rappresenta un importante patrimonio per tutta l’Europa. L’Osservatorio fitosanitario regionale, insieme agli organismi scientifici nazionali ed europei, potrà contribuire con dati, studi e proposte maturati dopo tanti anni di esperienza sul campo».