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Xylella, il Tar ferma la Puglia: «Stop agli abbattimenti indiscriminati di ulivi non monumentali»

È un provvedimento destinato a segnare un punto di svolta nella tutela del paesaggio pugliese quello emesso dal Tar di Bari, che ha accolto la sospensiva contro la delibera regionale 1073 del 25 agosto. Il giudice amministrativo ha infatti ordinato l’immediato arresto di qualsiasi intervento «suscettibile di arrecare danni irreversibili alla collettività», bloccando l’autorizzazione all’abbattimento degli ulivi non monumentali da parte dei proprietari.

Le motivazioni

La delibera impugnata consentiva interventi di «miglioramento fondiario» in senso molto esteso: via libera alla sostituzione degli ulivi con altre colture, nuove serre, pannelli fotovoltaici, impianti eolici. Una deregolamentazione che, secondo ambientalisti e tecnici, apriva la strada a un vero e proprio stravolgimento del territorio agricolo pugliese, già duramente segnato dall’emergenza Xylella.

Il ricorso è stato promosso dal Gruppo di Intervento Giuridico – Odv, con il sostegno del Comitato Ulivivo, del Comitato degli Olivicoltori e dei Cittadini della Conca Barese, dell’attivista Loredana Fasano e dei tecnici che hanno lavorato insieme ai legali Filippo Colapinto e Giacomo Sgobba.

Nell’ordinanza, il Tar evidenzia come la delibera regionale si ponga in evidente contrasto con la legge nazionale del 1951 che tutela gli ulivi storici, ampliando illegittimamente l’ambito delle autorizzazioni di abbattimento su tutto il territorio pugliese.

Gli effetti del provvedimento, si legge, avrebbero potuto provocare danni «non quantificabili anticipatamente», compromettendo paesaggio, biodiversità e interi equilibri agricoli. Per questo la sospensione è stata ritenuta necessaria e urgente.

La nuova udienza

La battaglia, però, non è finita. L’udienza di merito è stata fissata per il 22 aprile 2026, quando il Tar entrerà nel vivo della questione e deciderà sulla legittimità della delibera. Nel frattempo, i comitati parlano di «una prima vittoria» e di un segnale importante anche in relazione alla gestione della Xylella, contestando nuovamente l’approccio basato su abbattimenti massivi.

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