Una massiccia iniezione di risorse per ridisegnare e rafforzare le reti di protezione sociale sul territorio. Oltre cinque milioni di euro sono stati stanziati dalla Regione Puglia per finanziare 31 progetti sperimentali e innovativi attraverso il bando ‘Impatto Sociale’.
Le iniziative, presentate da un’ampia rete di micro, piccole e medie imprese sociali (comprese le cooperative e i loro consorzi), mirano a rispondere ai nuovi bisogni emergenti della comunità, promuovendo l’inclusione attiva e modelli di collaborazione virtuosa tra enti pubblici e Terzo Settore. Il raggio d’azione dei progetti selezionati coprirà l’intero territorio regionale, affrontando sfide cruciali come il contrasto alla povertà educativa, il divario digitale, la disoccupazione giovanile, l’emarginazione, le disabilità e le dipendenze.
Tecnologia al servizio della cura
Il filo conduttore di molti dei progetti approvati è la fusione tra innovazione tecnologica e cura della persona. Come spiegato dalla Regione, diverse iniziative integreranno sistemi di teleassistenza e telemedicina, portando supporto sanitario e relazionale direttamente nelle case degli anziani e dei soggetti fragili, garantendo una presa in carico personalizzata.
Grande attenzione è riservata anche alle nuove generazioni: per i giovani sono previsti laboratori Stem, veri e propri hub digitali sociali e percorsi mirati di orientamento e accompagnamento al lavoro per arginare l’esclusione sociale e costruire le competenze del futuro.
La visione dell’assessorato
«Con l’avviso Impatto Sociale abbiamo scelto di sostenere non semplici servizi, ma processi di trasformazione capaci di incidere davvero sulla qualità della vita delle persone», ha evidenziato con orgoglio l’assessore regionale al Welfare, Cristian Casili.
La visione alla base del progetto è chiara: il welfare moderno deve anticipare i problemi. «Non può intervenire solo quando il disagio è già esploso – ha ammonito l’assessore –. Deve prevenire, attivare l’autonomia e rafforzare le reti di comunità. L’impatto sociale, in fondo, non si misura soltanto nelle risorse economiche investite, ma nella qualità delle relazioni umane che riusciamo a costruire».