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Violenza sulle donne, la nuova proposta di legge in Puglia: “Punti di accoglienza” in tutti gli ospedali

«Chiedere aiuto non deve mai dipendere dalla geografia». Parte da questo principio la nuova proposta di legge regionale presentata oggi dal gruppo di Fratelli d'Italia alla Regione Puglia. L'obiettivo è colmare un vuoto assistenziale pericoloso: garantire supporto medico, psicologico e sociale alle donne vittime di violenza anche in quegli ospedali che non sono dotati dei…
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«Chiedere aiuto non deve mai dipendere dalla geografia». Parte da questo principio la nuova proposta di legge regionale presentata oggi dal gruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Puglia. L’obiettivo è colmare un vuoto assistenziale pericoloso: garantire supporto medico, psicologico e sociale alle donne vittime di violenza anche in quegli ospedali che non sono dotati dei “Percorsi Rosa” o di unità specializzate.

Cosa prevede la legge

Il testo, che vede come primo firmatario il consigliere Tommaso Scatigna ed è stato sottoscritto dagli altri dieci consiglieri di FdI, prevede l’istituzione dei PAT (Punti di Accoglienza Temporanea). Non si tratta di nuove costruzioni costose (la legge non comporta oneri aggiuntivi), ma di una riorganizzazione funzionale. In ogni presidio ospedaliero “minore” o sprovvisto di percorsi dedicati, dovrà essere individuato uno spazio riservato e personale sanitario appositamente formato per:

  • Garantire un’accoglienza immediata e lontano da occhi indiscreti;
  • Effettuare il triage e raccogliere i referti medico-legali;
  • Attivare la rete territoriale di protezione (centri antiviolenza, forze dell’ordine);
  • Gestire l’eventuale trasferimento assistito verso strutture più attrezzate.

La proposta (nata da un’idea di Michela Piccione e Krizia Colaianni) impone inoltre la nomina di un referente specifico per la presa in carico delle vittime in ogni struttura. «Ogni donna, sia che viva in una grande città o in un piccolo comune, deve trovare una porta sicura nell’ospedale più vicino – ha spiegato Scatigna –. Auspico che questa proposta venga votata all’unanimità e in tempi rapidi, vista l’emergenza drammatica che viviamo».

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