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Vigili del fuoco, estate a rischio in Puglia: «Regione penalizzata, serve rivedere la pianta organica»

Il numero del personale della Città metropolitana di Bari è inferiore a quello presente in altre realtà uguali

Vigili del fuoco, estate a rischio in Puglia: «Regione penalizzata, serve rivedere la pianta organica»

Non è una novità. succede ogni anno e succederà ancora, ma questa volta assume i connotati di una vera emergenza, perché mai così tanto personale manca alla conta in prossimità della stagione estiva che, in Puglia, assume le caratteristiche di un problema atavico, visto che al previsto aumento delle presenze non corrisponde una adeguata risposta sulla sicurezza. succede per i controlli delle forze dell’ordine, ma è cronica nel personale dei Vigili del fuoco.

La situazione

«Ogni anno peggiora e ogni anno il Governo non riesce a dare risposte alle nostre richieste», afferma il sgretario Uil fp Vigili del fuoco, Giuseppe Santoro. La Puglia deve far fronte a circa 350 unità in meno e i quasi 1.500 uomini impegnati sul territorio non sono in grado di garantire la sicurezza necessaria in un contesto come quello estivo, dove non si deve «badare» ai residenti pugliesi, ma anche ai turisti e alle numerose criticità legate al periodo.

Un dato fotografa più di ogni altra cosa la emergenza. «In Puglia, davanti a 53 pensionamenti, abbiamo registrato 42 ingressi in servizio», afferma Santoro. C’è poi anche un altro aspetto, altrettanto significativo, con l’amministrazione centrale del Corpo che ha disposto la «mobilità» sul territorio per 25 unità, quando solo Bari ne avrebbe bisogno di 40, come richiesto, ma l’ottimale sarebbe averne almeno 60.

«La mobilità non è duratura è solo uno spostamento momentaneo che serve solo per sentirsi la coscienza a posto da parte di Roma» afferma ancora Santoro che ricorda come sia in atto una vertenza sindacale proprio sul lavoro di Vigili del fuoco, anche perché «la Puglia è tra le regioni più penalizzate, visto che gli interventi in estate sono quattro volte superiore ai numeri registrati durante il resto dell’anno», sottolinea il sindacalista che poi lancia una provocazione: «perché bari, città metropolitana, non ha la stessa dotazione delle altre città che hanno lo stesso riconoscimento?».