Stiamo vivendo gli ultimi sprazzi dell’anticiclone africano che mantengono, ancora per oggi, specialmente sul centro-sud Italia, le condizioni di caldo intenso che hanno caratterizzato questo primo scorcio dell’estate. I violenti nubifragi che a metà settimana si sono scatenati nelle regioni settentrionali sono stati il segnale di un indebolimento della sacca di alta pressione che sta cedendo alla spinta delle correnti più fresche provenienti da nord che, entro metà settimana, avranno riportato in quasi tutta Italia le temperature nelle medie stagionali, ma con qualche picco di caldo ancora a Sud e sulle Isole.
La situazione
Oggi, sulla Puglia, la «coda» dell’anticiclone manterrà condizioni di cielo sereno o poco nuvoloso, con temperature massime comprese tra 35 e 41 gradi. Sulle coste, residenti e turisti dovranno ancora soffrire condizioni tipiche delle zone tropicali.
Domani i termometri cominceranno a scendere: il bel tempo sarà diffuso su tutto il territorio regionale, ma nel pomeriggio non si escludono fenomeni temporaleschi in Capitanata. Le temperature massime andranno dai 33 ai 40 gradi mentre le minime si manterranno stabili.
Il problema, come rileva la Protezione Civile Puglia, sarà la massima percepita, che toccherà in tutti i settori i 38°. Per questo – avvisa la struttura regionale – il ministero della Salute abbia emesso il livello di allerta 3 per oggi, domenica 19 luglio, mentre domani saranno 17 le città da «bollino rosso» a causa delle ondate di calore, ma sarà – si spera – l’ultimo elenco di questa prima parte di luglio. Nell’elenco dei diciassette ci sarà anche Bari.
Gli incendi
Come ogni estate, i prolungati periodi di calore intenso provocano siccità, con il conseguente aumento del rischio di incendi. Anche quest’anno la situazione è allarmante, come ricorda in un comunicato Coldiretti Puglia: dal 1° giugno al 17 luglio in Puglia sono già andati in fumo 1.041 ettari di territorio, con danni particolarmente gravi sul Gargano ma anche a Minervino Murge, dove le fiamme hanno devastato più di 400 ettari di macchia mediterranea, boschi e sterpaglie.
Vista la particolare persistenza delle condizioni di siccità in provincia di Foggia, come ogni anno, scatta l’attenzione sui dati di disponibili negli invasi al servizio di quella provincia. Per il momento, le precipitazioni sporadiche ma intense dei giorni scorsi hanno compensato l’evaporazione che impoverisce le dighe: nella media, siamo alla metà delle capacità massime. Non c’è allarme ma difficilmente la situazione potrà migliorare.
