Oggi il neo presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ha salutato a Bruxelles i membri dell’assemblea dell’Envi, la commissione del parlamento europeo per l’ambiente, il clima e la sicurezza alimentare che ha presieduto come rappresentante del Partito democratico a seguito delle elezioni del 2024. «Si chiude un capitolo che mi ha dato molto, sul piano umano e politico», scrive Decaro su Facebook.
«Sono stati mesi intensi, fatti di confronto, studio e responsabilità. Mesi in cui ho visto da vicino quanto l’Europa possa essere concreta, utile, vicina alle comunità, quando la si vive con serietà e passione. Ora si torna a casa, in Puglia. Con gratitudine per le relazioni costruite – sottolinea – e con una convinzione ancora più forte: quello che abbiamo fatto qui continuerà a camminare con noi, per rendere la nostra terra più forte, più giusta, più europea». Decaro, nel suo intervento di commiato, ha ringraziato i colleghi «per il lavoro e la collaborazione istituzionale e anche per l’impegno politico con il quale abbiamo affrontato e portato avanti tanti provvedimenti che sono importanti per il futuro della nostre comunità».
Tante sono le sfide «che avrete avanti nei prossimi mesi e anni e che vanno ben oltre quest’aula – ha detto – oltre l’impegno elettorale e oltre il destino dei nostri singoli gruppi politici ai quali legittimamente ognuno di noi fa riferimento, perché da quello che deciderete da questi banchi – ha evidenziato Decaro – dipende il destino del pianeta che lasceremo ai nostri figli. In questi giorni le immagini del Sud del nostro Paese devastato dalle mareggiate e dalle alluvioni del ciclone Harry ci richiamano anche alla responsabilità di un tempo che non perdonerà passi indietro rispetto a un percorso con cui l’Europa con coraggio ha voluto sfidare il mondo in questi anni».
Sicuramente è necessario «garantire flessibilità per evitare che poi i costi della transizione si scarichino sulle aziende e sui lavoratori», ha poi osservato Decaro sottolineando che, però, «non ci possiamo permettere di mancare gli obiettivi climatici che salveranno i nostri Paesi e rafforzeranno anche le economie dei nostri Paesi. Per me è stato un grande onore lavorare insieme a voi e anche dare il mio contributo a questa sfida globale che ci riguarda tutti: dalle grandi città come Bruxelles, Milano, Parigi ai piccoli comuni anche quelli della mia regione di cui mi occupo da qualche giorno, la Puglia. Rischiamo che proprio questi comuni più piccoli debbano pagare i prezzi più alti delle conseguenze dei cambiamenti climatici», ha concluso.









