La Puglia fa da apripista in Italia per la salvaguardia del mare e del demanio marittimo. È stato sottoscritto stamattina, nel porto di Bari, il primo protocollo d’intesa tra la Guardia costiera e una Regione.
L’accordo punta a potenziare vigilanza, sicurezza e controlli lungo le coste, monitorando i dati dinamici costieri e tutelando sia la filiera della pesca e dell’acquacoltura sia lo sviluppo di un’economia blu sostenibile.
Un’iniziativa che si candida a fare scuola su scala nazionale. «Questo protocollo vuole essere un modello da esportare a tutte le altre regioni», evidenzia il comandante generale delle Capitanerie di porto – Guardia costiera, Sergio Liardo, spiegando che territori come Sardegna, Toscana e Sicilia sono già pronti a seguire l’esempio pugliese.
La firma del documento consolida un legame storico, come ricordato dal presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro: «Siamo orgogliosi di questa intesa. Siamo stati la prima Regione a istituire la Giornata regionale della costa. Con questo protocollo rafforziamo la tutela del mare, che non è un bene immutabile ma vivo. Con i cambiamenti climatici in corso, proteggere l’ambiente marino e promuovere la cultura della costa sono priorità per una comunità che sul mare ha costruito la propria identità, storia ed economia».
La giornata barese prevede anche la presentazione del progetto per le nuove banchine dello scalo e le celebrazioni del trentesimo anniversario della stazione satellitare Cospas-Sarsat, alla presenza del ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini.
Il capoluogo pugliese si conferma così uno snodo strategico per la Guardia costiera. «Bari per noi diventa un fiore all’occhiello» ha concluso il comandante Sergio Liardo, annunciando che proprio qui nascerà un centro di formazione specialistico aperto al mondo accademico e alle delegazioni dei Paesi europei.
