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Turismo in Puglia, 22 mln di presenze nel 2025. Decaro: «Ora scopriamo la parte inesplorata della regione» – VIDEO e FOTO

Oltre 6,7 milioni di arrivi e 22,7 milioni di presenze nel 2025, con una crescita, rispettivamente, del 13% e del 10% rispetto all’anno precedente. Sono i numeri del turismo in Puglia diffusi stamattina durante un incontro che si è svolto alla Bit di Milano.

Stando a quanto emerge dal report Istat/Spot dell’Osservatorio turistico di Pugliapromozione, ancora provvisori, la componente internazionale traina i risultati con arrivi dall’estero in aumento del +25%. Le presenze straniere crescono del +23%, raggiungendo 8,6 milioni nel 2025, mentre il turismo domestico resta solido, con +5% di arrivi e +4% di presenze.

Tra aprile e maggio gli incrementi arrivano fino al +30%, mentre in estate si attestano intorno al +10%. A dicembre le presenze superano le 500mila unità.

«I dati che presentiamo oggi raccontano una Puglia che, negli ultimi anni, ha compiuto una crescita complessiva a doppia cifra», esulta il presidente della Regione, Antonio Decaro, annunciando che «nel solco di questo lavoro vogliamo continuare».

Per il governatore pugliese, però, «non basta dire quante persone vengono a visitarci. Dobbiamo capire come vivono la Puglia, quali esperienze cercano, che tipo di relazione instaurano con i territori che attraversano» perché accanto a Lecce e Bari, «crescono Foggia, Taranto, Brindisi, la Bat. E crescono molti comuni dell’entroterra. Anche la stagionalità – nota Decaro – ci restituisce un’indicazione interessante: la crescita più forte avviene nei mesi primaverili e in autunno inoltrato, mentre l’estate si consolida».

Decaro parla di «due Puglie turistiche» che «convivono»: c’è, afferma, «una Puglia che in alcuni periodi dell’anno è satura e soffre il peso del turismo. E c’è una Puglia ancora inesplorata che può strategicamente incrociare tutte le leve che i dati ci mostrano. Ed è qui che si apre la Puglia dei prossimi anni, qui comincia la nostra visione sul turismo che vogliamo.
Un turismo che distribuisca i flussi, che accompagni le persone fuori dai luoghi saturi, che rafforzi servizi, economie e comunità locali. Una Puglia inattesa, la Puglia dell’entroterra, dei cammini, della montagna, dei borghi. Perché questo si trova in Puglia: una dimensione che ha il sapore della casa, dei legami, dell’accoglienza».

Per l’assessora al Turismo, Graziamaria Starace, «la nostra azione si fonda su due leve complementari: infrastrutture e comunicazione. Rendere questi luoghi raggiungibili e fruibili, e al tempo stesso trasformare cammini, borghi, cooperative di comunità e integrazione tra turismo, agricoltura e cultura in narrazioni riconoscibili e competitive tutto l’anno».

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