Una boccata d’ossigeno per il comparto agricolo pugliese alle prese con l’aumento dei costi energetici. Su mandato della Regione Puglia, il Consorzio di bonifica dell’ex Terre d’Apulia ha disposto la sospensione dei conguagli irrigui relativi al 2022, impegnando risorse per oltre 1,2 milioni di euro destinate ad alleggerire il peso economico sulle aziende agricole.
Il provvedimento riguarda i contributi consortili emessi a seguito dell’impennata dei costi energetici registrata nel 2022, quando il rincaro dell’energia – legato al contesto internazionale – determinò un aumento straordinario delle spese di gestione degli impianti irrigui superiore ai 4,2 milioni di euro. Un aggravio che portò alla revisione delle tariffe e a conguagli ritenuti difficilmente sostenibili dalle imprese del settore. Le risorse sono state stanziate con la legge regionale del 29 settembre 2025, per un totale di 1,3 milioni di euro, destinati alle aziende che hanno utilizzato i servizi irrigui dei consorzi Terre d’Apulia, Capitanata e Gargano.
Il contesto
Nel caso del territorio dell’ex Terre d’Apulia, i fondi – già impegnati a favore del Consorzio Centro Sud Puglia – consentiranno ora di sospendere i ruoli relativi ai maggiori oneri del 2022 in attesa della rideterminazione delle somme effettivamente dovute. Il Consorzio procederà, infatti, a una ricognizione puntuale dei pagamenti già effettuati, individuando le imprese beneficiarie del contributo e ricalcolando gli importi, con l’eventuale richiesta della sola quota residua. «Si tratta di un supporto concreto agli agricoltori che hanno affrontato un incremento eccezionale dei costi», spiega l’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli, sottolineando come la sospensione dei conguagli rappresenti «un atto di responsabilità» per ristabilire equilibrio e garantire l’applicazione corretta del contributo pubblico.
L’obiettivo, aggiunge, è costruire un sistema più equo e sostenibile, capace di coniugare servizi efficienti e tutela delle imprese. Il provvedimento arriva al termine di un percorso politico avviato nella scorsa legislatura per fronteggiare l’impatto dei rincari energetici sul settore primario. Un impegno sostenuto anche dall’europarlamentare Francesco Ventola, che aveva sollecitato interventi specifici per compensare i maggiori costi sostenuti dalle aziende. Resta aperto, tuttavia, il nodo più ampio dei tributi consortili, tema su cui la Regione annuncia ulteriori interventi strutturali.
La sospensione dei conguagli rappresenta dunque una misura tampone, mentre il confronto politico prosegue sulla riforma del sistema e sulla sostenibilità economica dell’irrigazione, considerata strategica per la competitività dell’agricoltura pugliese.









