Il segretario del Pd Puglia e consigliere regionale, Domenico De Santis, interviene con una nota durissima e un video social per respingere le accuse del centrodestra sul deficit sanitario, spostando la responsabilità dell’ammanco finanziario direttamente sulle scelte del Governo centrale.
«Il deficit in sanità non è stato creato dal centrosinistra – attacca De Santis – e il centrodestra deve smetterla di fare propaganda. La responsabilità è del Governo nazionale, che ha aumentato il fondo sanitario in maniera totalmente insufficiente». Secondo l’analisi del segretario dem, il “buco” pugliese non sarebbe un caso isolato, ma una costante che accomuna tutte le regioni italiane, comprese quelle a guida centrodestra: «La Lombardia registra oltre un miliardo e mezzo di deficit», sottolinea De Santis, citando anche le recenti denunce dei presidenti di Basilicata e Molise sulla carenza di fondi statali.
I fattori del deficit
Nello specifico, De Santis individua tre cause principali che hanno fatto lievitare le spese:
- Costi energetici: i rincari non sarebbero stati coperti adeguatamente dai finanziamenti nazionali.
- Rinnovi contrattuali: il peso economico dell’adeguamento dei contratti del personale sarebbe stato scaricato interamente sulle casse regionali.
- Spesa farmaceutica: il passaggio della distribuzione di alcuni farmaci dalle farmacie ospedaliere a quelle territoriali, avvenuto nel 2025, avrebbe aggravato ulteriormente i bilanci.
Il segretario dem conclude con un monito sulla pressione fiscale. Secondo De Santis, se le Regioni non intervenissero con l’adeguamento delle aliquote fiscali per ripianare il debito, scatterebbe il commissariamento tecnico da parte di Roma, con conseguenze ancora più pesanti per i cittadini.
«È tempo di dire la verità – conclude De Santis – servono maggiori fondi alla sanità nazionale o il sistema crolla. Il centrodestra locale smetta di tenere una posizione in Puglia e una diversa nel resto d’Italia: la realtà descritta dalla Corte dei Conti parla chiaro».