In Puglia il temuto sorpasso del gasolio sulla benzina, scattato in molte regioni italiane dopo il riordino delle accise entrato in vigore a inizio anno, non si è ancora verificato. Secondo l’Unione Nazionale Consumatori (Unc), nella regione il prezzo della benzina resta lievemente più alto rispetto a quello del diesel, con un differenziale di circa 0,3 centesimi al litro. Un dato che colloca la Puglia tra le poche aree del Paese in cui l’equilibrio tra i due carburanti non si è ancora capovolto, offrendo un piccolo sollievo agli automobilisti.
Livelli nazionali
La Puglia rientra infatti in un gruppo ristretto di regioni meridionali – insieme a Sicilia, Campania e Basilicata – dove il gasolio non ha ancora superato la benzina. In Sicilia la differenza è più marcata, pari a 1,8 centesimi, seguita dalla Campania con 1,3 centesimi e dalla Basilicata con 0,7. Una situazione che contrasta con quanto avvenuto nella maggior parte del territorio nazionale, dove il diesel ha ormai superato la benzina, riflettendo gli effetti della revisione delle accise.
Ben diverso lo scenario nelle regioni di montagna, dove il gasolio risulta nettamente più caro. Bolzano guida la classifica con un prezzo medio di 1,730 euro al litro, seguita da Trento (1,701 euro) e dalla Valle d’Aosta (1,698 euro). All’estremo opposto si trovano le regioni più «risparmiose», con la Campania che registra il prezzo più basso del diesel a 1,644 euro al litro, davanti alle Marche (1,654) e alla Lombardia (1,656). L’Unc sottolinea infine come, nonostante le differenze territoriali, non emergano particolari fenomeni di speculazione ai danni degli automobilisti. Le variazioni di prezzo sembrano piuttosto legate a fattori strutturali e logistici, oltre che agli effetti della nuova fiscalità sui carburanti. In questo contesto, la Puglia si conferma una delle regioni dove l’impatto del riordino appare, almeno per ora, più contenuto.










