Le idee di Antonio Decaro sulla nuova giunta regionale «sono chiare da tempo», come ha ribadito lui stesso dalla festa delle fanòve di Castellana Grotte. Ma per tradurle in una squadra di governo servirà ancora qualche giorno. Il governatore eletto continua a muoversi con cautela, consapevole che la partita degli assessorati è il primo vero banco di prova politico del suo mandato.
Anche ieri la giornata è stata scandita da una fitta rete di colloqui informali, in gran parte telefonici, per testare equilibri, disponibilità e soprattutto resistenze. Il nodo più delicato resta quello che riguarda Michele Emiliano. La presenza del presidente uscente in giunta non è affatto scontata e rappresenta il simbolo di una discontinuità che Decaro vuole imprimere senza però provocare strappi traumatici nella maggioranza.
Le altre caselle
In bilico anche altri volti storici dell’ultima legislatura, dal vicepresidente Raffaele Piemontese alla presidente del Consiglio regionale Loredana Capone. Il messaggio del nuovo governatore è chiaro: rispetto per i partiti e per il percorso fatto, ma nessun automatismo e nessun ritorno al passato. Nei prossimi giorni, probabilmente entro il fine settimana, Decaro scioglierà i principali nodi politici, a partire dalla dote del Partito democratico. Il Pd, primo partito della coalizione, ha avanzato richieste importanti: cinque assessorati più la presidenza del Consiglio. Ma la mediazione finale dovrebbe fermarsi a quattro deleghe. Tra i nomi più accreditati spiccano quelli di Donato Pentassuglia, dato per certo alla sanità, e Debora Ciliento. In corsa anche Francesco Paolicelli, recordman di preferenze, insieme a Stefano Minerva e Toni Matarrelli. Per la lista Decaro Presidente sono previsti uno o due assessorati.
In pole position Silvia Miglietta e Graziamaria Starace, espressione diretta del progetto civico che ha sostenuto il governatore. Il Movimento 5 Stelle, forte di quattro consiglieri eletti, esprimerà un assessore e punta anche alla vicepresidenza: tra i papabili Annagrazia Angolano, Rosa Barone e Cristian Casili. Alla civica Per la Puglia dovrebbe toccare un assessorato, con una scelta che potrebbe cadere su Sebastiano Leo o Saverio Tammacco. Restano da definire i due assessorati esterni. Uno è inevitabilmente legato alla decisione finale su Emiliano, l’altro sarà riservato ad Alleanza Verdi e Sinistra. Nella rosa indicata dall’area vendoliana figurano Gano Cataldo, Anna Grazia Maraschio e Ines Pierucci.
Intanto, Decaro non perde tempo sul fronte amministrativo. Dopo sanità e lavoro, ieri si è occupato della crisi idrica partecipando a un incontro tecnico con la Struttura del Commissario straordinario nazionale. Un segnale politico preciso: mentre la giunta prende forma, il presidente vuole accreditarsi subito come regista delle grandi scelte strategiche. La squadra, quando arriverà, dovrà essere all’altezza di quest’ambizione.










